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Dramma in mare a Savona, il racconto di uno dei bagnini “eroi”: ha aiutato il collega a salvare il bimbo foto

Savona. “Ho visto un moscone davanti agli scogli del ‘Green’ e mi è sembrato strano si trovasse lì, allora ho preso il binocolo per controllare cosa stava succedendo e ho capito subito che c’erano delle persone in difficoltà. Senza perdere tempo sono corso fino al molo per dare una mano”. Hugo Poggi, 36 anni (nella foto), è un bagnino della cooperativa “Il Trespolo” e oggi era in servizio ai Bagni Olimpia. E’ uno degli eroi che all’ora di pranzo ha contribuito a salvare il bambino e gli altri tre adulti che rischiavano di annegare alla Foce del Letimbro.

“Ho visto che sul moscone c’erano un bambino, un’altra persona ed il collega con la maglietta rossa che cercava di lanciare il salvagente ad altre due persone in mare. Siccome erano vicini agli scogli sono partito di corsa per raggiungerli. Appena sono arrivato sul molo e stavo per buttarmi è arrivata la motovedetta della Guardia Costiera che ha recuperato le due persone in mare. A quel punto la priorità era il moscone: appena ho visto che il collega remava verso riva mi sono precipitato ad aspettarlo sulla spiaggia” racconta Poggi.

Portare il pattino fuori dall’acqua è stato tutt’altro che semplice: a causa delle onde alte e della corrente si è ribaltato. “Temevo che potesse succedere e per questo ero andato ad aspettarlo: io ho recuperato l’adulto, mentre il mio collega è riuscito a tenere il bimbo. Ho fatto sdraiare quell’uomo, che per fortuna stava bene ed era cosciente, sulla battigia e poi ho recuperato il ragazzino” spiega il bagnino degli Olimpia che aggiunge: “A quel punto abbiamo preso il piccolo in braccio per portarlo sull’ambulanza e dai medici: era molto spaventato, ha vomitato, ma non era in pericolo”.

Una volta superato il molo di via Cimarosa, raggiunta la spiaggia dalla foce del Letimbro e affidati i feriti ai soccorritori, i bagnini che avevano appena concluso l’intervento di soccorso si sono ritrovati nel pieno di una seconda emergenza: “C’erano medici e militi impegnati a rianimare una persona. Mi sono messo a disposizione e ho aiutato nella manovra di rianimazione alternandomi con il personale medico. Abbiamo fatto davvero il possibile, ma purtroppo non siamo riusciti a salvare quell’uomo”.

“Mi dispiace davvero tanto per quel signore – racconta Hugo Poggi -. Con quel mare non avrebbe nemmeno fatto il bagno, ma quando ha visto il bimbo in difficoltà non ha esitato a buttarsi. E’ una vera tragedia. Ho parlato con il cognato della vittima che mi ha raccontato quello che è successo: si sono tuffati, ma la corrente era forte e li ha portati verso gli scogli. Lui poi si è accorto che il parente non stava bene ed era privo di sensi. E’ riuscito a portarlo a riva, ma i soccorsi sono stati vani..”. Il bagnino ha parlato di una “vittoria a metà”: “E’ ovvio che siamo felici per il bimbo e gli altri, ma dispiace non essere riusciti a salvare anche quest’uomo”.

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