Cronaca

I carabinieri del Ris al lavoro per sciogliere tutti i dubbi sulla sparatoria di Pietra Ligure

Pietra Ligure. Non è una foto scattata sul set di una fiction televisiva, ma la realtà: a Pietra Ligure sono arrivati i carabinieri del Ris, il reparto investigazioni scientifiche, che aiuteranno i colleghi a ricostruire la dinamica della sparatoria di giovedì scorso dove è rimasto ferito il turista torinese Corrado Manarin.

Gli accertamenti tecnici del Ris sono iniziati poco dopo le 15,30: l’area intorno al ponte sul Maremola è stata interamente chiusa con il nastro segnalatico per consentire ai militari di effettuare i rilievi. Alle operazioni stanno assistendo anche il sostituto procuratore Chiara Maria Paolucci, il capitano Michele Morelli e i carabinieri del nucleo investigativo, oltre ad una folla di curiosi che si è radunata ai lati della strada. Le verifiche del Ris saranno utile per ricostruire quale proiettile abbia raggiunto il turista, colpito ad un fianco, mentre stava scappando verso il parcheggio accanto al lungomare.

Per ora il sopralluogo si sta concentrando nella zona dove l’Audi A4 sulla quale viaggiavano Daniele Bellapianta e Leon Galeotti, i due ventenni in fuga dopo la rapina al supermercato, ha speronato la vettura dei carabinieri che si era messa di traverso in mezzo alla strada per bloccarli. Da quel punto infatti sarebbero stati esplosi tutti i colpi, compreso quello che, di rimbalzo, ha colpito Manarin.

Secondo le indagini svolte finora a sparare sono stati tre carabinieri, ma sul numero di proiettili sparati ci sarebbero ancora dei dubbi. Il numero esatto dovrebbe essere cinque, ma non è da escludere che possa essere qualcuno di più. La priorità comunque resta chiarire da dove sia partito, da quale arma e quale traiettoria abbia seguito (in particolare contro cosa abbia rimbalzato) il colpo che ha ferito il turista. Le risposte dovrebbero arrivare proprio dal sopralluogo del Ris, ma anche dalle verifiche sulle armi dei carabinieri che quel giorno hanno partecipato all’inseguimento che sono state consegnate ai colleghi del reparto scientifico.

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