Borghetto: restaurata piazza Caduti sul Lavoro con il monumento “Amok”, ricordo della tragedia dell’Albatros

Borghetto Santo Spirito si è riunita oggi in ricordo delle vittime della tragedia avvenuta il 12 maggio 1965, quando sette operai persero la vita sotto le macerie del palazzo in costruzione Albatros.

Nel tardo pomeriggio odierno è stata inaugurata la restaurata piazza Caduti sul Lavoro, con il monumento “Amok”, scultura in marmo bardiglio dell’artista Simone Finotti, testimonianza della memoria e dell’insegnamento che è scaturito dal tragico episodio.

Luigi Cagnino, Giovanni Vassallo, Giuseppe Andreacchio, Giuseppe Sciascia, Andrea Sasia, Vincenzo Bonfiglio, Angelo Mendola: questi i nomi degli operai che morirono in quell’occasione.

A seguito del restyling recentemente concluso, nella piazza ha trovato uno spazio proprio il Mercatino degli Agricoltori; sono state create aiuole verdi e piantumati arbusti ed alberi, tra i quali uno splendido esemplare di Ginkgo biloba, fossile vivente e simbolo di rinascita dopo il bombardamento di Hiroshima.

“Inauguriamo il monumento ai caduti sul lavoro e ricordiamo le sette vittime che 49 anni fa col crollo del condominio Albatros hanno lasciato la loro vita” dichiara il sindaco Giovanni Gandolfo.

Un paio di giorni fa ha perso la vita un operaio 28enne residente a Borghetto, quindi il tema dei morti sul lavoro è fortemente di attualità. “I caduti sul lavoro sono un problema tutt’oggi molto sentito” conferma il primo cittadino.

“Simone Finotti – spiega Gandolfo -, l’autore del monumento, è un borghettino che con grande generosità ha detto: ‘voi fate la piazza, io vi dono il monumento’ e con la grande sensibilità che hanno gli artisti ci ha fatto questo regalo”.

“La scultura – dice Simone Finotti – nasce per un’idea della nostra vicesindaco, Stefania Maritano. Lei desiderava proprio le mani e io, da scultore scalpellino, sono riuscito a mettere insieme il discorso tra le mani e ciò che è successo. Il fatto di scolpire sul marmo bianco le mani vuole avere questo significato: le mani dei caduti sul lavoro. C’è una morte ed una rinascita. Amok significa la morte per follia: il condominio che è caduto e quei ragazzi che lavoravano sono morti per questo, per follia. Così come la nostra vicesindaco. Io ho inglobato tutto nell’interno di questo monumento”.

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