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Bilancio positivo per il Festival di Verezzi, spettacoli alternativi e pubblico in crescita foto

Borgio V. Uno dei pochi eventi estivi del savonese che resiste alla crisi e che, anzi, incrementa di anno in anno il suo pubblico, all’insegna della qualità e dell’innovazione. Stiamo parlando del Festival Teatrale di Borgio Verezzi che ieri ha chiuso i battenti con l’ultima replica dello spettacolo “Forbici e Follia”. Soddisfazione per l’edizione 2014 è stata espressa dal direttore artistico del Festival Stefano Delfino: “Il pubblico è il nostro miglior sponsor e siamo davvero felici dell’andamento della manifestazione”.

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Ha dato i suoi buoni frutti anche stavolta la scelta di “divertire con intelligenza” proposta dal direttore Stefano Delfino, privilegiando le commedie brillanti senza però rinunciare alla qualità delle produzioni e delle interpretazioni, come lasciava intendere il leitmotiv scelto per il 2014 “Prove d’Attore”.

Dopo l’inaugurazione al Teatro Gassman affidata al monologo dal forte impatto emotivo “Memorie di un fanciullo”, tratto dal romanzo “L’isola di Arturo” di Elsa Morante per la regia di Maximilian Nisi, in Piazza Sant’Agostino si sono succedute altre otto Prime Nazionali: “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand, “Sinceramente bugiardi” di Alan Ayckbourn, “Colpi di timone” di Gilberto Govi e Vincenzo La Rosa, “Il vero amico” di Carlo Goldoni, “Oscar!” di Masolino D’Amico, “Il prestito” di Jordi Galçeran, “La luna degli attori”, di Ken Ludwig e infine “Forbici & follia” di Paul Pörtner.

Nel corso del Festival sono stati consegnati tre importanti riconoscimenti: la Giuria del 44° Premio Veretium ha ancora una volta fatto una scelta di valore con Giuseppe Pambieri, beniamino del pubblico e presenza costante nella storia del Festival verezzino; il secondo Premio Virgin Active (2013), destinato al miglior attore non protagonista presente al Festival, è stato consegnato a Ninì Salerno e il 5° Premio della Camera di Commercio di Savona (2013), per lo spettacolo di maggior successo, lo hanno ritirato Valerio Santoro e Alessandro D’Alatri per lo spettacolo “Uomo e galantuomo”, in scena lo scorso anno.

“Abbiamo avuto un incremento dei visitatori al Festival e gli spettacoli portati sul palco di Sant’Agostino sono stati particolarmente apprezzati. Siamo contenti e speriamo di poter ancora innovare questo grande evento. Borgio quest’anno ha tenuto dal punto di vista turistico e questo anche grazie al Festival e all’idea che il pubblico del Festival possa vivere anche Verezzi e la nostra località” afferma il sindaco Renato Dacquino.

Quanto ai dati del pubblico, nel 2014 gli spettatori paganti sono stati 9.500 nei 22 spettacoli, a fronte di 9.000 paganti nell’edizione del 2013, che aveva però uno spettacolo in meno in cartellone.

Per il primo cittadino di Borgio una dimostrazione d’affetto per il Festival, che quest’anno ha saputo portare anche un pubblico differente, più eterogeneo: “Nonostante la pioggia ed il meteo avverso gli spettatori non sono mancati, anzi, abbiamo visto gli spettatori con gli ombrelli e asciugare le sedie, aspettare ordinati e non impazienti, davvero un atto d’amore per il Festival che deve essere da stimolo per far crescere ancora questa grande manifestazione”.

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