Ammesso al corso Tase dopo i maltrattamenti a Vada Sabatia: interrogazione in Regione - IVG.it

Ammesso al corso Tase dopo i maltrattamenti a Vada Sabatia: interrogazione in Regione

Vada Sabatia rsa Vado

Regione. La vicenda dell’ex operatore di Vada Sabatia indagato per maltrattamenti ai pazienti del Nucleo 3D che, dopo aver patteggiato 16 mesi (sospesi con la condizionale), è stato ammesso al corso finanziato dalla Regione Liguria per diventare “Tecnico animatore Socio-Educativo” (TASE) ha fatto, come prevedibile, scalpore.

Una situazione che, ad alcuni, non è andata giù: per i contrari il paradosso risiede nel fatto che l’operatore, dopo essere stato al centro di un’inchiesta per maltrattamenti sui pazienti, possa quindi tornare a lavorare nello stesso ambito, per di più “forte” di una nuova qualifica che lo abilita ad operare nelle strutture sociali, sociosanitarie e sanitarie. E le proteste di chi da quel corso è rimasto escluso non si sono fatte attendere.

Ora la questione approda in Regione. “E’ incredibile che un ex operatore della Vada Sabazia, arrestato nell’operazione della Guardia di Finanza che ha messo in luce l’ignobile comportamento di alcuni operatori e riconosciuto colpevole di maltrattamenti fisici pesanti ai pazienti della RSA Vado Sabazia, possa essere considerato idoneo e ammesso ad un corso finanziato dalla Regione Liguria”, denunciano il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati e il vicepresidente della Commissione Sanità Matteo Rosso, presentando una interrogazione urgente in consiglio.

“E’ incredibile che una cosa del genere possa accadere – attaccano i due forzisti – ed è ancora più incredibile pensare che una persona che è pregiudicata (ha patteggiato) per lesioni personali a pazienti disabili e comunque ospiti di struttura protetta possa continuare impunemente a svolgere un lavoro per il quale un Giudice penale lo ha dichiarato non idoneo, con la condanna penale, ancorchè sospesa dalla condizionale, frutto della riduzione della pena per ‘merito’ della formula del patteggiamento”.

“Avevamo proposto e ottenuto una commissione speciale per verificare lo stato dell’arte nelle strutture sociosanitarie RSA, che avrebbe dovuto compiere ispezioni non programmate, anche notturne, nelle strutture della regione Liguria, che fino ad ora è rimasta lettera morta. Chiediamo con forza che questa Commissione Consiliare Regionale diventi operativa”, concludono i due esponenti di Forza Italia in Regione.

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