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Riforma porti, il sindaco Giuliano: “Per Vado una mazzata, preoccupazione per le opere Maersk”

Vado L. “Se il mondo politico ed economico locale ha espresso in diverse sedi disappunto sull’ipotesi di accorpamento dei porti di Genova e Savona c’è chi vive ancora più da vicino la vicenda. Infatti la definizione della bozza di decreto si colloca in un momento storico di profonda trasformazione per Vado Ligure. Il principale “attore” in città in questo momento è, infatti, la Piattaforma Maersk nella rada di Porto Vado. Ma se l’accorpamento si dovesse verificare quali potrebbero essere i rischi per la città?”. Se lo chiede il sindaco di Vado Monica Giuliano che esprime preoccupazioni sul decreto legge per l’accorpamento delle Autorità Portuali.

“C’è profonda preoccupazione -commenta il primo cittadino vadese – rispetto allo scenario che potrebbe verificarsi con l’attuazione del decreto in oggetto. Inoltre tutto questo giunge proprio ora che, dopo anni di accese conflittualità tra Comune e l’Autorità Portuale Savonese, si stava profilando un percorso di confronto individuando insieme tutte le problematiche collegate alla realizzazione dell’opera e le conseguenti attività di mitigazione dell’impatto ambientale in fase di realizzazione e di successiva messa in esercizio dell’infrastruttura”.

“Inoltre in caso di accorpamento potrebbe per il comune di Vado Ligure cambiare l’interlocutore. Gli impegni per realizzazione dell’opera principale e di tutti gli interventi collaterali -contenuti nell’accordo di programma del 15 settembre 2008- tra i quali il nuovo casello autostradale, la realizzazione di nuova viabilità nel centro urbano, il sovrappasso, la realizzazione del Master Plan e la messa in sicurezza del torrente Segno erano stati infatti siglati con l’Autorità Portuale di Savona” spiega.

“Questi -continua il sindaco di Vado Ligure – sono interventi necessari per la città e soprattutto che non possono essere rimandati. Inoltre nell’eventualità di un nuovo scenario il ruolo degli enti locali potrebbe essere ridimensionato proprio nel momento in cui il territorio è interessato da un grande investimento e da un insieme di gravi problematiche da gestire quotidianamente in sinergia con l’Autorità Portuale di Savona. II territorio vadese non può attendere ma deve con urgenza attivare tulle le procedure necessarie per far in modo che l’opera portuale porti con sé gli elementi necessari a garantirne la sostenibilità territoriale sia per quanto riguarda l’aspetto urbanistico sia occupazionale”.

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