Cronaca

Operazione “Ninfea Gialla”, il centro massaggi di Finale si difende: “Nessuna prostituzione, provvedimento amministrativo”

Massaggi cinesi

Finale. “Il centro massaggi di Finale in piazza Donatori di Sangue non è stato chiuso per una vicenda di prostituzione o per qualche storia a luci rosse”. La precisazione arriva oggi da parte del proprietario dell’immobile finalese che ospita il centro massaggi, oggetto sì di indagine e accertamenti da parte degli investigatori, ma non sotto sequestro per l’operazione “Ninfea Gialla” legata ad un giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione che ha coinvolto ragazze cinesi.

In realtà il collegamento con i centri massaggi di Albenga e Alassio c’è, in quanto la titolare dell’attività Xhang Xiaohong, 40 anni, aveva lavorato nel centro ingauno finito nel mirino dei carabinieri. Per lei è scattata una denuncia e rimane indagata a piede libero in quanto sarebbe coinvolta nel nuovo giro di prostituzione scoperto dai carabinieri. E sul centro finalese sono ancora in corso ulteriori verifiche investigative.

“La chiusura del centro è stata motivata per ragioni di carattere amministrativo a seguito dei controlli delle forze dell’ordine ed è stato notificato un verbale che lo prova, quindi nessuna prostituzione, ma una irregolarità nella procedura dello SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)” aggiunge il proprietario dell’immobile.

L’ordinanza di chiusura del locale è stata notificata dalla polizia municipale che ha eseguito il blitz assieme ai carabinieri. “La titolare confida di mettersi a posto già da lunedì e riprendere la sua attività”.

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