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Le 500 dicono “No” all’autostrada: nasce il movimento “Slow life”

Garlenda. “Quanti di voi hanno fatto la strada normale per arrivare al Meeting?”. Chiede il presidente Stelio Yannoulis al pubblico durante lo show del Gran Gala del 31° Meeting Mundial Fiat 500 storiche. Migliaia di mani alzate. Il presidente sorride e riprende: “Siamo sulla giusta strada allora! Cioè, non sull’Autostrada! La 500 vuole promuovere uno stile di vita lento, che permetta di godersi la vita: un modus vivendi che sta diventando sempre più raro e vogliamo recuperare e promuovere tra tutti gli automobilisti. Quindi continuate così: no autostrada. In fin dei conti, se volete gustare “Camogli”, non è all’autogrill che dovete andare…”.

Chi ama la 500, si sa, è una persona che vuole essere più che apparire, che sa godere delle piccole cose, quelle che rendono speciale ogni giornata: una passeggiata in auto al tramonto, un gelato in riva al mare, una cenetta tra amici. Guidare una 500 storica è un po’ andare controcorrente in una società che accelera sempre più. I soci del Club sono contro la fretta, contro l’autostrada che non permette al viaggiatore di gustare i sapori, gli odori e i sentimenti di un’Italia “vera” che viene spesso “tagliata fuori” dalle arterie di grande comunicazione. Alcuni luoghi ricchi di storia e di specialità tipiche rischiano di essere a mano a mano dimenticati a causa di un ritmo di vita sempre più convulso. La Fiat 500 storica, icona di un modo di vivere ormai in via di estinzione, permette di gustare questi gioielli, viaggiando con il tettuccio aperto e con il sottofondo del suo motore bicilindrico.

“Siamo convinti che farci portavoce di questo movimento voglia dire alzare la qualità della vita sia degli autisti che dell’Italia turistica, che merita di essere visitata con le sue trattorie, i sui bar caratteristici, i sui scorci meravigliosi, pieni si storia da raccontare che non deve essere dimenticata, perché è la nostra ricchezza: non può finire nell’oblio”, dichiara il presidente fondatore Domenico Romano. È bastata una giornata per dare consistenza a questa “voce”. L’approvazione dei cinquecentisti era palpabile e qualcuno ha suggerito di dare un nome a tutto ciò: così è nato oggi “Slow Drive, enjoy Life”.

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