"Il Senato metta al bando i richiami vivi", appello degli animalisti alla vigilia del voto - IVG.it

“Il Senato metta al bando i richiami vivi”, appello degli animalisti alla vigilia del voto

caccia tordi

Manca solo un giorno alla votazione degli emendamenti nelle Commissioni 10° e 13°(Ambiente) del Senato, in merito alla conversione del decreto-legge governativo 91/2014 dello scorso 24 giugno in materia di ambiente ed agricoltura.

Per rispondere, tra l’altro, a due distinte procedure di infrazione in materia di tutela della fauna selvatica, per violazioni della direttiva Habitat del 1992 e della Direttiva per la tutela dell’avifauna del 1979, il decreto legge ha rispettivamente limitato ad un massimo di 3 le munizioni utilizzabili con le carabine semiautomatiche per la caccia ai grandi mammiferi (come cervo, daino, capriolo, camoscio, cinghiale), ed ha previsto misure più stringenti per la cattura e la detenzione di uccelli selvatici da destinare a richiami vivi nelle cacce da appostamento ai migratori.

“Riteniamo che questa sia la volta buona per abolire del tutto la barbara pratica dei richiami vivi utilizzati dai cacciatori durante le cacce condotte da “capanni” fissi o temporanei”, dicono le associazioni protezionistiche LAC-Lega per l’Abolizione della Caccia e CABS (Comitato contro la distruzione degli uccelli).

“In pratica uccelli come merli, tordi, allodole, cesene, pavoncelle, spesso catturati allo stato selvatico in impianti provinciali autorizzati (ma frequentemente anche di frodo), sono tenuti a vita imprigionati in gabbbiette di circa 25 centimetri di lato per fungere come richiamo vivo per attirare i migratori della medesima specie e portarli a tiro dei fucili – spiegano – LAC E CABS sostengono pertanto alcuni emendamenti presentati da senatori sia dell’opposizione (come M5S e SEL) che della maggioranza, volti a vietare in modo drastico questa crudele ed incivile pratica, e fanno appello a tutti i senatori affinché da domani convergano su almeno uno di questi emendamenti all’art. 16 del decreto legge 91/2014, ponendo fine una volta per tutte a questa barbarie che coinvolge centinaia di migliaia di piccoli ‘prigionieri alati’ sottratti al volo libero in natura”.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.