Cronaca

Guerra sui dati ambientali, ecco i grafici della Rete anti-carbone: “Dimostrano il netto miglioramento dell’aria”

Savona. E’ già stata ribattezzata “la guerra dei dati”. Stiamo parlando ovviamente del botta e risposta che si sta registrando, tabelle e grafici alla mano, in questi giorni tra il fronte anti-carbone e quello opposto, capitanato dall’azienda Tirreno Power. I primi sostengono ovviamente che con la centrale di Vado spenta la qualità dell’aria sia notevolmente migliorata, mentre i secondi affermano che non c’è stata nessuna variazione sui livelli di inquinamento rilevati a Vado e Quiliano.

Dopo i dati forniti da Tirreno Power, oggi è la Rete Savonese Fermiamo il carbone a sferrare un contrattacco attraverso una serie di grafici “che dimostrano inequivocabilmente come dal 2012 al 2014 si sia verificato un netto miglioramento della qualità dell’aria”. Le slide diffuse dalla Rete, in particolare, prendono in considerazione i livelli di PM 2,5, PM 10 e biossido di zolfo nell’aria di Quiliano e Vado mostrando un calo dei valori tra 2012 e 2104.

Il fronte anti-centrale ha comunque voluto precisare che per avere ulteriori riscontri su questi risultati servirebbero altri tipi di rilevazione: “Rimaniamo da sempre comunque scettici o perlomeno prudenti sull’utilizzo di questi dati vista la mancanza di misurazione delle nanopolveri e dei metalli pesanti, la mancanza di centraline in zone di massima ricaduta, il confronto troppo limitato nel tempo e scollegato a parametri atmosferici, la mancanza di confronto con i più significativi picchi giornalieri di emissione e il confronto non omogeneo dato che i gruppi a metano della centrale stanno comunque continuando a funzionare”.

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