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Festival Verezzi, un classico tutto da ridere…In scena “Il vero amico” di Goldoni

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Borgio Verezzi. Continuano a ritmo serrato gli spettacoli in prima nazionale del quarantottesimo Festival Teatrale di Borgio Verezzi. Dal 23 al 25 luglio in Piazza Sant’Agostino alle 21.30 debutta il “Il vero amico” di Carlo Goldoni, bel testo sul tema amore-amicizia e fra i meno noti e rappresentati del grande drammaturgo veneziano.

Gli interpreti principali saranno Massimo De Francovich, vincitore del Premio Veretium 2005 e apprezzato interprete del ruolo di Egidio nel film vincitore del Premio Oscar “La grande bellezza”, affiancato da Gianna Giachetti, Lorenzo Lavia e Francesco Bonomo.

Lo spettacolo è significativamente diretto da Lorenzo Lavia, al suo esordio come regista proprio con lo stesso testo con cui il 17 luglio 1978 in Piazza Sant’Agostino si cimentò per la prima volta in questo ruolo il padre Gabriele – che assisterà alla Prima dalla platea – quando Lorenzo era ancora un bambino che si aggirava incuriosito dietro le quinte.

Lorenzo Lavia, interpellato sulla scelta del testo, risponde: “Perché portare in scena Il Vero Amico? Perché fa ridere, questa è la prima risposta e forse la più sensata che mi viene in mente. Ma ogni testo, ogni messa in scena è po’ come una matrioska: ogni bambola ne nasconde un’altra al suo interno e bisogna aprirla, per scoprire quella più piccola e misteriosa… un po’ come succede se si studia questa commedia, che a mio avviso è forse la più completa dal punto di vista drammaturgico dell’opera Goldoniana, anche se la meno rappresentata. […] E’ per via di questo testo, fra l’altro, che nacque all’epoca la famosa diatriba tra Diderot e Goldoni: il francese lo accusò di copiare Molière, infatti nel personaggio di Ottavio possiamo ritrovare l’Arpagone dell’ Avaro, anche lui con il problema della cassetta, oggetto simbolico e perturbante per tutti i personaggi all’interno della commedia, che a turno dovranno affrontare il loro proprio doppio. […] Però alla fine lo scopo della messa in scena è far ridere, e non è obbligatorio voler vedere per forza la bambola più piccola”.

La trama principale è un intreccio semplice: Florindo, innamorato di Rosaura e da lei ricambiato, rinuncia al suo amore in nome dell’amicizia verso il fidanzato di lei, Lelio. La lealtà del sentimento amicale pare prevalere quindi sulla passione amorosa, anche se molte ombre si celano dietro le azioni e le scelte ogni personaggio…
Scrive della sua commedia lo stesso Goldoni nel 1751: “Leggetela, e vi troverete, io spero, il vero carattere dell’amicizia, superiore all’interesse ed alla passione. Può essere che il matrimonio di Rosaura non si accordi col desiderio di qualche cuore assai tenero, ma io non ho immaginato questa commedia per il trionfo dell’amore, ma per quello dell’amicizia; ed è sempre lodevole il sagrifizio che proviene dalla virtù”.

Sul palco insieme a De Francovich (Ottavio), Giachetti (Beatrice), Lavia (Florindo) e Bonomo (Lelio), anche Federica Rossellini (Rosaura), Massimo Di Michele (Trappola), Valentina Bartolo (Colombina) e Daniel Dwerryhouse (Trivella).

Impreziosiscono lo spettacolo le musiche di Paolo Daniele, le scene di Matteo Soltanto e i costumi di Alessandro Lai.

Al Festival teatrale di Verezzi in cartellone fino all’11 agosto ancora 5 prime nazionali: il one man show “Oscar” di Masolino D’Amico da Oscar Wilde, con Gianluca Guidi (27 e 28 luglio), “Il prestito” di Jordi Galçeran, con Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti (31 luglio, 1 e 2 agosto), “La luna degli attori”, di Ken Ludwig, con Paola Quattrini, Pietro Longhi e Miriam Mesturino (4 e 5 agosto) e infine il giallo comico interattivo “Forbici & follia” di Paul Pörtner, con Roberto Ciufoli, Michela Andreozzi, Milena Miconi, Max Pisu, Barbara Terrinoni e la partecipazione di Nino Formicola e Nini Salerno (8, 9, 10 e 11 agosto).

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