Avvia azienda grazie a contributo Filse, ma viene accusata di truffa e rischia di perderlo: imprenditrice assolta - IVG.it
Cronaca

Avvia azienda grazie a contributo Filse, ma viene accusata di truffa e rischia di perderlo: imprenditrice assolta

Savona Tribunale

Millesimo. Tra il 2008 e il 2009 le era stato erogato dalla Filse, la Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico, un contributo da circa 93500 euro per avviare un’attività imprenditoriale, ma un’accusa di truffa rischiava di cancellare la sua azienda. Un accertamento della Finanza aveva infatti rilevato delle presunte irregolarità nell’assegnazione di quel finanziamento e l’imprenditrice in questione, D.T., di Millesimo, si è ritrovata a giudizio per truffa rischiando anche di vedersi revocare l’importo ricevuto.

Fortunatamente per lei il processo si è chiuso con una sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste” e quindi anche il timore di vedersi revocare il contributo a fondo perduto erogato dalla Filse è sparito. Nello specifico all’imprenditrice, che qualche anno fa aveva deciso di avviare un’azienda di elaborazione dati, veniva contestato di aver utilizzato il finanziamento, vincolato a determinati tipi di investimento, per coprire le spese per una serie di lavori diversi da quelli previsti.

In particolare, secondo la Procura, la donna aveva gonfiato una fattura per la fornitura di materiale informatico inserendoci anche l’importo per un intervento di ristrutturazione dei locali aziendali. Durante il dibattimento il difensore dell’imprenditrice, l’avvocato Maurizio Dogliotti, ha però dimostrato che in realtà i vincoli previsti dalla Filse per l’utilizzo del contributo erano stati rispettati e, di conseguenza, l’imputata è stata assolta.

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