Savona, aliquota Tasi e confronto Imu. L’assessore Martino: “Nessun aumento, anzi previste detrazioni”

Comune - palazzo sisto piazza

Il Comune di Savona è tra gli 832 Comuni italiani che ha già deliberato le aliquote relative alla Tasi 2014 unitamente all’approvazione della manovra di bilancio. Questo consente a Savona di non dover avvalersi di nessuna proroga rispetto alle scadenze di pagamento del tributo, con il duplice vantaggio per il Comune di non incorrere in un serio problema di liquidità e di risorse necessarie all’attività dell’Ente e alla sua capacità di erogare servizi, e per i cittadini di vedere confermato un quadro certo di importi dovuti e di scadenze a disposizione per versare quell’importo.

“Per quanto riguarda il confronto tra la Tasi 2014 e la vecchia Imu 2012 sulla prima casa tengo a precisare che è assolutamente infondato includere Savona tra le città in cui ci sarebbe un aumento. Al contrario sulla prima abitazione a Savona si paga meno di Tasi rispetto a quanto si pagava con l’Imu: l’aliquota Tasi è 2,5% mentre quella Imu era 4%, il gettito complessivo Tasi è 3.5 milioni, quello Imu era 4 milioni. La diminuzione complessiva quindi è circa del 12.5 %” sottolinea l’assessore al bilancio del Comune Luca Martino.

“Come ampiamente illustrato in sede di relazione al bilancio, ciò è stato possibile grazie alle detrazioni previste sulla Tasi prima casa: 80 euro per tutti, 30 euro per ogni figlio a carico del nucleo familiare. Tali detrazioni sono finanziate, come prevede la norma, da un’addizionale dello 0.6% sugli immobili diversi dalla prima abitazione che si aggiunge all’aliquota Imu” conclude l’assess
luca martinoore savonese.

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