Regione, tutela del paesaggio e autorizzazioni: approvato il testo unico - IVG.it

Regione, tutela del paesaggio e autorizzazioni: approvato il testo unico

Regione Liguria

Liguria. Con 22 voti favorevoli e due astenuti (Liste civiche per Biasotti presidente) è stato approvato il disegno di legge “Testo unico della normativa regionale in materia di paesaggio”.

Infatti dopo l’approvazione di alcuni emendamenti presentati dalla minoranza i gruppi che si erano astenuti durante la votazione in commissione (Fi, Lega Nord, Ncd, Liste Biasotti) hanno cambiato il loro voto da astenuto a favorevole. Come ha ricordato nella sua relazione di maggioranza Sergio Scibilia (Pd), il provvedimento è finalizzato al riordino delle competenze e delle funzioni amministrative attribuite dallo Stato alle Regioni in base al Codice dei beni culturali e del paesaggio.

La legge ripartisce le responsabilità amministrative concernenti il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche, oggi ripartite tra Regione, Comuni e Province, attribuendole alla Regione. A quest’ultima vengono, in particolare, attribuiti gli interventi di natura urbanistico-edilizia soggetti a Via statale, a Via regionale o a verifica-screening. Altre competenze residuali sono attribuite ai Comuni dotati di requisiti minimi di organizzazione e di competenza tecnico-scientifica nonché di Commissione locale del paesaggio. Il testo unico abroga l’attuale normativa, rappresentata, essenzialmente, dalle leggi regionali 20/1991, 22/2009, 13/1999.

Nell’ottica di garantire l’efficienza del sistema, il provvedimento rafforza il ruolo regionale di indirizzo, coordinamento e formazione e introduce forme di controllo sull’esercizio delle funzioni delegate ai Comuni e sulla conformità delle opere eseguite rispetto alle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dalla Regione. Questo avviene individuando anche i casi che comportano un regime di restrizione al potere di rilascio delle stesse autorizzazioni.

La legge, infine, ridefinisce il sistema di regole per la gestione comunale del rilascio di autorizzazioni paesaggistiche, la vigilanza sugli interventi su beni paesaggistici e le sanzioni in caso di abusi. Per incentivare forme di gestione più economiche e più razionali si prevede l’obbligo per i Comuni di operare in forma associata o mediante ricorso ad unioni e convenzioni con gli uffici della Provincia o di altri enti pubblici.

Nelle more della definizione della riforma nazionale del sistema delle autonomie locali, è stata confermata in capo alle Province, e introdotta in capo alla Città metropolitana, l’attribuzione delle funzioni di vigilanza sugli abusi paesaggistici e di controllo della legittimità delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dai Comuni. L’articolato di legge disciplina inoltre la Commissione regionale per la formulazione di proposte sui beni paesaggistici di notevole interesse, l’Albo regionale degli esperti in materia di paesaggio prevedendo le Commissioni Locali per il Paesaggio.

Il relatore di minoranza Marco Melgrati (Fi) ha detto: “Ancora una volta oggi il quorum necessario per rendere valida la votazione è stato raggiunto grazie alla minoranza: una situazione intollerabile, non possiamo fare la stampella della maggioranza”.

Entrando nel merito della legge, Melgrati ha comunque valutato il provvedimento “necessario e importante perché va verso la semplificazione amministrativa, abrogando ben sette leggi regionali, e inserisce importanti novità nella tutela del paesaggio”.

In particolare Melgrati ha sottolineato come positiva l’approvazione di alcuni emendamenti migliorativi proposti dal centrodestra fra cui quello che impediva ai comuni privi di Puc, quindi con Piani regolatori che non hanno una normativa paesaggistica puntuale, di rilasciare autorizzazioni per interventi di nuova costruzione, di sostituzione edilizia e di ristrutturazione edilizia: “Era una manovra della maggioranza che discriminava una cinquantina di Comuni minori che non hanno le risorse per modificare i piani, ma anche comuni popolosi come Rapallo. Per ora tutto questo è stato trasferito nella norma transitoria rinviandolo alla modifica della Legge Urbanistica Regionale, che è iscritta ai lavori della VI Commissione e quindi di prossima approvazione. Il gruppo di Forza Italia darà battaglia durante la discussione sulla modifica della Legge Urbanistica Regionale per impedire che i piccoli comuni sprovvisti di Puc possano essere discriminati”.

Melgrati ha poi salutato come positiva l’approvazione di un emendamento che estende la composizione della commissione locale per il paesaggio ai dottori agronomi, ai dottori in scienze forestali, ai geologi, ai geometri laureati e ai funzionari delle pubbliche amministrazioni che si occupano di tutela del paesaggio all’interno degli enti locali. “Inoltre è stata abbassata la soglia di esperienza da 10 a 5 anni per far parte di delle commissioni locali per il paesaggio”.

Rispetto all’assenza di consiglieri di maggioranza anche nel precedente dibattito in VI Commissione Melgrati ha concluso: “Questo è un grave segnale che preconizza divisioni e strappi all’interno della maggioranza di sinistra-centro che ogni qual volta deve approvare una norma di significativo impatto perde i pezzi a volte al centro, a volte a sinistra”.

Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria- Padania) ha criticato l’assenza in aula di consiglieri di maggioranza e del presidente della giunta (assente per impegni istituzionali, ndr) e ha concluso: “Se volete continuare a portare avanti la Regione in questo modo non voteremo più alcun provvedimento. Mi vergogno di questo Consiglio regionale”.

Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha aggiunto: “Restiamo in aula per rispetto nei confronti dei lavoratori dello stabilimento Agnesi e per approvare un ordine del giorno a favore dell’impianto”.

Gino Garibaldi (Ndc), ha presentato alcuni emendamenti relativi agli interventi edilizi e alle attività di cava tutti approvati all’unanimità. In particolare ha proposto ed ottenuto che gli interventi conservativi che “comportino alterazione dello stato dei luoghi e dell’aspetto esteriore degli edifici” non debbano ottenere un’autorizzazione paesaggistica ed essere sottoposti ad un accertamento di compatibilità paesaggistica da parte della Regione. Tale obbligo era invece previsto nella proposta approvata in commissione.

Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha annunciato il voto di astensione. Approvati all’unanimità anche alcuni emendamenti proposti in aula da Sergio Scibilia (Pd).

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