Piaggio Aero, i lavoratori di Sestri scrivono al segretario della Uilm e vanno da Burlando - IVG.it
Cronaca

Piaggio Aero, i lavoratori di Sestri scrivono al segretario della Uilm e vanno da Burlando

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Sestri Ponente. Nessun corteo per le strade, ma una delegazione dei lavoratori Piaggio Aero di Sestri Ponente sarà in Regione per parlare con il presidente Claudio Burlando e con il consiglio regionale, mentre gli altri operai resteranno nello stabilimento, chi dentro per proseguire l’occupazione e chi fuori dai cancelli. Intanto è trascorsa tranquillamente la prima notte in fabbrica e i lavoratori hanno anche scritto una lettera al segretario della Uilm, Antonio Apa, secondo cui scioperare a oltranza “è una scelta sbagliata e rischia di compromettere definitivamente la vertenza”.

“Siamo i lavoratori della Piaggio Aero di Sestri Ponente e in riferimento alle Sue dichiarazioni riguardo alle modalità che ci hanno permesso di giungere all’assemblea permanente nel nostro stabilimento, possiamo affermare l’assoluta inesattezza di quanto da Lei dichiarato di fronte alla stampa. Innanzitutto Lei non era presente in assemblea, quindi non ha potuto ascoltare quanto è stato detto e deciso in quella sede – spiegano – Per quanto concerne i numeri da lei menzionati è fondamentale considerare che chi non ha partecipato all’assemblea ha deciso tacitamente di consentire a quanto si sarebbe deciso nella stessa (come avviene in ogni tipo e forma di votazione nazionale e non)”.

Per i lavoratori è evidente il mancato interessamento di questi ultimi alle problematiche che attualmente riguardano il posto di lavoro, minacciandolo. “Nel merito della votazione avvenuta in assemblea, attuata per alzata di mano, è stato evidente ed insindacabile il sopravvento di una netta maggioranza a favore del provvedimento di occupazione dello stabilimento. Soltanto una minoranza di 18 persone ha manifestato il proprio dissenso, sempre per alzata di mano. Per quanto riguarda invece le sorgenti del suggerimento di indire assemblea permanente, esse sono state unanimi da parte delle segreterie sindacali Fiom Cgil, Cisl e Uilm, nelle persone di Manganaro, Caminto, Carbonaro, Manzo – precisano – A supporto e dimostrazione di quanto appena affermato abbiamo a nostra disposizione la registrazione di tutta l’assemblea del 5 Maggio 2014”.

“Intendiamo richiamare la Sua attenzione al mandato da Lei ricoperto, sottolineando che questo è e deve restare quello di difendere il lavoro e di rappresentare in modo responsabile ed onesto questo insindacabile diritto costituzionale”, concludono.

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