La protesta dei produttori albenganesi, in regalo fiori e piante: "Le istituzioni ci ascoltino" - IVG.it
Economia

La protesta dei produttori albenganesi, in regalo fiori e piante: “Le istituzioni ci ascoltino”

Albenga. “18 Omaggio”. E’ il titolo della manifestazione straordinaria, organizzata con il Patrocinio del Comune di Albenga, a sostegno del settore floricolo albenganese, che sta affrontando un periodo di crisi, con milioni di prodotti invenduti destinati al macero. I produttori, con l’iniziativa dell’omaggio in programma il prossimo 18 maggio in viale Martiri, vogliono aprire un dibattito/protesta.

Per i produttori la floricoltura, così come tutto il settore agricolo, è continuamente minacciata da: maggiore offerta del prodotto estero (Spagna, Portogallo, Grecia); aumento di acquisti di piante destinate all’export di prodotti provenienti da altre Regioni d’Italia; eccedenza di offerta rispetto alla reale richiesta di mercato; scarsa comunicazione e informazione tra produttori, associazioni e commercianti; scarsa conoscenza sull’esistenza ed uso degli strumenti a disposizione di chi opera nel settore; scarso adeguamento del prezzo all’aumento dei costi e la diminuzione dei margini di guadagno.

“Oggi non basta più fare un prodotto di qualità, aggiungere un marchio. Oggi occorre promuovere le nostre aziende e formare chi immette il prodotto sui mercati. Manca una programmazione, manca un censimento delle produzioni. I numeri delle piante prodotte superano di gran lunga la reale richiesta e ci dobbiamo chiedere quale sia la motivazione. Siamo accusati di non essere competitivi, di essere cari, di avere si piante di qualità ma di non avere prodotti nuovi e appetibili sul mercato”.

“Moltissime sono le problematiche che ruotano intorno al settore, ma l’emergenza oggi è che non possiamo più permetterci di aspettare che questa emorragia distrugga le aziende e l’economia della nostra piana. Per questo scendiamo in strada regalando i nostri fiori e le nostre piante, frutto del lavoro e dei sacrifici di numerose famiglie. Alcuni hanno perso oltre il 70% di prodotto perché rimasto invenduto”.

“Auspichiamo che le amministrazioni, gli enti e chi di competenza provvedano nell’immediato ad ascoltare le nostre richieste e a formulare delle proposte concrete di aiuto”

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.