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La nuova “Hall of Fame” inaugura la Festa dell’Inquietudine. Domenica la premiazione di Ramin Bahrami

Finale L. Al via oggi pomeriggio la settima edizione della Festa dell’Inquietudine, che proporrà fino a domenica 18 maggio, nel Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo, incontri, dibattiti, mostre, concerti e spettacoli sul tema inquietudine e fuga.

A dare il via alle iniziative, all’Oratorio de’ Disciplinanti, è stata l’inaugurazione della “Hall of Fame della Festa dell’Inquietudine”. Il luogo scelto per ospitare foto, locandine, articoli e altre “memorabilia” è la sala che si trova al secondo piano dell’Oratorio. “La Sala dell’Inquietudine sarà permanente – spiega l’assessore al turismo e alla cultura del Comune di Finale Ligure Nicola Viassolo – Sarà un modo per ricordare durante tutto l’arco dell’anno la Festa e testimoniarne la valenza attraverso le tante personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e della vita pubblica che hanno ricevuto il premio “Inquieto dell’Anno” o hanno partecipato alle edizioni della rassegna, che dal 2008 si tiene ogni anno a Finale”.

Il Premio Inquieto dell’Anno, conferito, tra gli altri, negli anni scorsi a Don Luigi Ciotti, Milly e Massimo Moratti, Raffaella Carrà, Oliviero Toscani, Gad Lerner, Gino Paoli, Antonio Ricci, Costa Gravas e Guido Ceronetti, sarà consegnato nel pomeriggio del 18 maggio al pianista Ramin Bahrami, profugo dall’Iran e stimato tra i massimi interpreti di Johann Sebastian Bach e delle sue Fughe.

Tra le iniziative di questa sera: alle 19 si terrà a Cà di Nì, suggestivo palazzo d’epoca con giardino alla francese, il vernissage di “Vini Inquieti”, seconda rassegna vinicola di vini da vitigni rari organizzata dalla Camera di Commercio di Savona.

Alle 21 la Festa si sposterà all’Abbazia Benedettina di Finalpia per il concerto d’organo di Gianluca Cagnani “Preludio alla Fuga”. In un excursus temporale, Cagnani rico¬struirà dalle origini il fenomeno della fuga in musi¬ca a partire dal XVI secolo, da Frescobaldi a Bach. La fuga non termina con il grande maestro tedesco, ma si perpetua, non solo nelle tante opere liturgiche, ma anche nello stile del contrappunto, che affascina com¬positori del calibro di Mozart, Schumann, Brahms e persino Verdi, ma immortale segue anche la corrente dell’atonalità e della dodecafonia, per finire nel jazz. Le esecuzioni del maestro Cagnani accompagneranno l’ascol¬tatore con suggestioni ed improvvisazioni giocate anche sui simboli e sulla numerologia di B.A.C.H.

Il concerto sarà preceduto alle 20,45 dalla presentazione dello speciale “Il Quadrifoglio Inquieto”, semestrale dell’associazione Amici della Biblioteca di Finale Ligure.

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