Cronaca

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: il ristoratore di Dego arrestato dal pm

Paolo Torterolo

Savona. Sarà interrogato domani dal pubblico ministero il ristoratore di Dego, Paolo Torterolo, 44 anni, arrestato lo scorso 6 maggio in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento dell’ingresso clandestino di stranieri. L’uomo, che è assistito dall’avvocato Claudio Marchisio, ha infatti chiesto di essere sentito dal sostituto procuratore Chiara Maria Paolucci che coordina l’indagine. Davanti al gip l’indagato aveva invece preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

L’inchiesta sul presunto giro di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina era iniziata nel 2012 ed era proseguita, tra intercettazioni ambientali e pedinamenti, fino al marzo del 2013. Secondo l’accusa, Torterolo faceva ottenere i permessi di soggiorno agli stranieri tramite assunzioni fittizie ed attestando falsamente rapporti di lavoro in realtà inesistenti. Ovviamente la “pratica” veniva espletata dietro il pagamento di ingenti somme di denaro (si parla di cifre dai 1500 ai 5 mila euro). Per gli stranieri ovviamente non c’era poi nessun posto di lavoro.

Oltre al quarantaquattrenne di Dego nell’indagine sarebbero indagate a piede libero altre nove persone. Tre sono maghrebini, due abitanti a Cengio, il terzo a Plodio e avrebbero, secondo quanto è emerso dall’indagine, fatto da tramite fra Torterolo e gli immigrati per fare ottenere loro il permesso di soggiorno. Gli altri sei invece sono sei italiani residenti a Savona, Cairo Montenotte, Cengio, Dego, Castelletto Uzzone: loro avrebbero invece partecipato al “sistema” Torterolo attestando rapporti di lavoro inesistenti per consentire la regolarizzazione degli stranieri.

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