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Elezioni Andora, Ciccione sul momento di stallo dell’edilizia: “Tutta colpa di Floris”

Andora. Il candidato sindaco Gianfranco Ciccione del movimento civico il “Salvagente per Andora”, intende esprimere la sua posizione in merito alla situazione di stallo che il settore edilizio in Riviera starebbe attraversando.

“L’edilizia è ferma e questo è risaputo, chiediamoci quali sono le cause che hanno determinato questa “crisi edilizia”: un contesto economico generalizzato fortemente negativo; un eccesso di offerta immobiliare in un mercato saturo e paralizzato (caratterizzato da un esiguo numero di compratori e da quotazioni stratosferiche fuori da ogni logica di libero mercato); un eccesso di lungaggini burocratiche da parte dell’amministrazione comunale e in particolare dell’Ufficio Edilizia Privata (ove una pratica edilizia anziché essere completata entro i termini di legge protrae, illegittimamente, il proprio iter anche per anni); imprese locali poco inclini al rischio economico (rischio di impresa), alla ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, e fortemente vincolate (anche troppo) alla necessità di un rapido realizzo anche in fase progettuale o ante-opera”.

“Va’ evidenziato – prosegue il candidato sindaco – che alcuni membri dell’attuale Amministrazione (che si sono defilati nell’ultimo anno), fintanto che perdurava il periodo delle ‘vacche grasse’, erano tutti concordi nella gestione dell’edilizia privata; ora che questi soggetti sono divisi in formazioni antagoniste, colgono ogni occasione per colpirsi vicendevolmente”

“Noi del ‘Salvagente per Andora’, comprendiamo questa situazione di disagio, ma ci sentiamo in dovere di evidenziare che non rientriamo in questa categoria non avendo alcun interesse edilizio da tutelare (non abbiamo né da vendere, né da comprare e nemmeno da costruire). Tuttavia siamo sensibili alle problematiche del settore edilizio, in particolare degli artigiani e delle piccole e medie imprese, tanto che ai punti 5 e 6 del nostro programma amministrativo proponiamo una serie di agevolazioni, sia per i privati (riduzione oneri comunali in caso di affidamento dei lavori a imprese e artigiani locali), sia per le attività commerciali, incluse quelle edilizie (riduzione oneri in caso di assunzione di personale locale)”.

“E’ bene ribadire che, se la volontà degli elettori fosse quella di farci amministrare Andora nei prossimi cinque anni, noi imporremo un forte snellimento della burocrazia all’interno degli uffici
comunali, anche mediante un uso intensivo delle nuove tecnologie informatiche e telematiche (inclusi i portali già istituiti o in corso di realizzazione da parte della Regione Liguria) in modo da ipotizzare che qualsiasi pratica, anche la più complessa, possa essere istruita in tempi estremamente brevi e ragionevoli”.

“Pertanto riteniamo che questo attacco e queste accuse rivolte agli impresari, segno di comportamento contraddittorio (se valutate in un orizzonte temporale dell’ultimo ventennio), siano da addebitarsi esclusivamente alla gestione amministrativa di cui l’uscente sindaco Floris sia ‘il dominus’ artefice di questa situazione. In altre parole l’amministrazione Floris raccoglie ora quello che ha seminato negli ultimi anni, ritenendo unici responsabili i pavidi impresari edili; dopo avere creato i presupposti per affossare l’edilizia, ora ne invoca la ripresa per alimentare le casse comunali”.

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