Presunte irregolarità nella concessione di un terreno agli Zero Beach: Melgrati, Ravera e funzionario comunale prosciolti - IVG.it
Cronaca

Presunte irregolarità nella concessione di un terreno agli Zero Beach: Melgrati, Ravera e funzionario comunale prosciolti

Zero Beach di Alassio

Savona. L’ex sindaco di Alassio Marco Melgrati e la titolare dello stabilimento balneare “Zero Beach” Chiara Ravera sono stati prosciolti dall’accusa di abuso d’ufficio in relazione ad un contratto di locazione firmato nel 2009 tra l’imprenditrice e il Comune. La sentenza di non luogo a procedere (“perché il fatto non sussiste”) è stata pronunciata questa mattina in udienza preliminare dal giudice Donatella Aschero chiamato a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio presentata dal pm.

Insieme a Melgrati e Ravera rischiava di finire a giudizio anche un funzionario del Comune, Luca Corciulo, che secondo l’accusa avrebbe rivestito un ruolo di intermediario, suggerendo alla titolare degli Zero Beach le modalità con cui presentare l’istanza di rinnovo della custodia e dell’uso del terreno annesso allo stabilimento balneare. Anche per lui l’accusa di concorso in abuso d’ufficio è caduta.

La Procura ipotizzava che l’allora sindaco Melgrati, per agevolare l’imprenditrice, avesse stipultato illecitamente un contratto di locazione per un terreno, l’area dell’ex campeggio di Sant’Anna, adiacente agli Zero Beach da utilizzare come parcheggio per i clienti. Un contratto (per un canone annuale di 480 euro) che, sempre secondo l’accusa, sarebbe stato irregolare perché firmato senza nominare un responsabile del procedimento, senza eseguire un’istruttoria ed un parere di regolarità tecnica. Inoltre il terreno in questione era risultato essere già in concessione (fino al dicembre 2009) ad un’altra persona, ovvero la precedente titolare dello stabilimento che l’aveva ceduto a Chiara Ravera.

Per questi motivi il pm aveva contestato una doppia violazione dello Statuto comunale di Alassio che si sarebbe concretizzata nell’abuso d’ufficio. LGli imputati (difesi dagli avvocati Vazio, Ricco e Rosati) hanno sempre sostenuto di essere estranei all’accusa perché la concessione del parcheggio era legata a quella dello stabilimento balneare e, di conseguenza, nel concederla alla neo titolare degli Zero Beach non era stato commesso nessun abuso. Una tesi che, evidentemente, ha convinto il giudice che stamattina ha prosciolto Melgrati, Ravera e Corciulo.

Il Capogruppo di Forza Italia in Regione ha espresso soddisfazione perchè “ancora una volta è stata dimostrata la buona fede nel compiere atti a favore del Comune e della collettività che non hanno danneggiato nessuno”. Melgrati ha espresso anche il suo ringraziamento nei confronti del proprio difensore, l’avvocato Franco Vazio, che “per l’ennesima volta ha saputo ben argomentare le tesi della difesa”.

“Il profondo rispetto che ho nei confronti della Magistratura Giudicate si è dimostrato nuovamente ben riposto; infatti i Giudici del Tribunale di Savona hanno saputo valutare correttamente le intenzioni ed i fatti” ha commentato Marco Melgrati.

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