Cronaca

Arrestato dopo la lite per una sigaretta: resta in carcere l’albanese che colpito con una bastonata il rivale

tribunale Savona

Savona. Resta in carcere Kreshni Pecmarku, il trentunenne albanese finito in manette mercoledì notte con l’accusa di lesioni gravi. Questa mattina l’uomo è stato interrogato dal gip Fiorenza Giorgi che ha convalidato l’arresto e optato per la misura cautelare in carcere. Davanti al giudice l’albanese, che è assistito dall’avvocato Cristiano Angelini, ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere non fornendo quindi alcuna versione su quanto accaduto l’altra sera.

Secondo l’accusa Pecmarku durante un’accesa discussione con un giovane italiano lo ha colpito con un bastone di legno (la gamba di una sedia) alla testa, provocandogli un ematoma cranico. La lite, come hanno ricostruito i carabinieri, sarebbe iniziata all’interno del locale Fronte del Porto di via Gramsci, a Savona, per motivi futili: l’albanese avrebbe chiesto una sigaretta all’altro e, davanti alla risposta negativa, complice probabilmente qualche goccia di troppo di alcol, gli avrebbe tirato un bicchiere. A quel punto il proprietario del locale aveva allontanto i due e gli amici invitandoli ad uscire. Il diverbio però era continuato in strada ed a farne le spese è stato un amico dell’italiano con il quale Pecmarku aveva discusso, intervenuto per fare da paciere, che ha finito per essere colpito dallo straniero.

Di qui la corsa al pronto soccorso e la segnalazione dell’episodio ai militari che, dopo aver raccolto le testimonianze della vittima, hanno arrestato l’albanese. Lo straniero non è nuovo a simili episodi: ha già una condanna per lesioni ed un procedimento pendente per l’accusa di rissa. Un anno fa era infatti stato denunciato per un pestaggio avvenuto nella zona del porto. In quell’occasione i poliziotti avevano anche eseguito una perquisizione a casa sua visto che la vittima aveva raccontato di essere stato minacciato con una pistola. Gli agenti non avevano trovato l’arma, ma due etti e mezzo di cocaina, che erano costati l’arresto all’albanese.

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