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Andora, Franco Floris: “Palazzo Tagliaferro deve rimanere un contenitore d’arte”

Andora. Inaugurata ieri la mostra “Alessio Delfino photographier les yeux fermés rêver les yeux ouverts” a cura di Nicola Davide Angerame e Viana Conti, fino al prossimo 14 luglio in esposizione a Palazzo Tagliaferro ad Andora.

inaugurazione giardini tagliaferro

A margine della presentazione, il sindaco di Andora Franco Floris, traccia un primo bilancio delle tante attività culturali svolte all’interno della struttura, inaugurata dopo anni di abbandono: “Credo che possiamo essere soddisfatti. Dopo Chiari abbiamo Delfino, che è uno dei migliori fotografi emergenti. Palazzo Tagliaferro diviene sempre più un contenitore culturale di incontro e di confronto”.

Il sindaco di Andora, poi, lancia una stoccata a chi in campagna elettorale sta ipotizzando una riconversione della struttura verso un utilizzo più istituzionale: “E’ stata una grande occasione, utile anche per il futuro. Io mi auguro che chi dice che vuole trasformare Palazzo Tagliaferro in uffici comunali, intenda dire soltanto una sciocchezza e che non pensi veramente di fare qualcosa del genere, che sarebbe un delitto”.

“Non è solo un luogo di mostre, ma anche punto d’incontro, centro congressi e soprautto può ospitare più eventi contemporaneamente come oggi che oltre a Delfino ospita la mostra dedicata a Thor Heyerdahl e quella sulle divisa dell’Arma dei Carabinieri” conclude il primo cittadino.

Commenti

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  1. Scritto da rosabrighella

    Delle due una: o sa di muffa o c’è sempre acceso riscaldamento o aria condizionata. Per quanto riguarda gli anziani, non è che abitino tutti intorno a palazzo Tagliaferro!!! Andora è molto vasta!!

  2. Scritto da NUNI

    “Sciocchezza metropolitana, aria fritta…” lo spostamento perlomeno di alcuni Uffici comunali di maggiore affluenza di pubblico per la comodità dei cittadini non è da considerare tale….anzi, è prioritario !! Palazzo Tagliaferro è stato ristrutturato con i soldi dei contribuenti e deve essere sfruttato per tutti indistintamente, anche per gli anziani che non hanno mezzi e sono costretti a venire in taxi per un certificato. Gli Andoresi continuano a pagare anche per il riscaldamento d’inverno e l’aria condizionata d’estate per un palazzo non utilizzato che quando viene aperto odora di muffa…. E cosa ce ne facciamo noi poi degli imprenditori con residenza nel paradiso fiscale del Principato di Monaco che ci fanno visita ????

  3. Scritto da rosabrighella

    Quello di insediare uffici comunali spero sia solo una sortita buttata lì in campagna elettorale, perché non sarebbe accettabile che, per marcare un eventuale cambiamento, si andasse a distruggere tutto quello che di buono è stato fatto. Ricordo che prima che venisse ristrutturato palazzo Tagliaferro (dopo oltre trent’anni), eravamo tutti a lamentarci che ad Andora non ci fosse un luogo d’aggregazione dove poter organizzare congressi, dibattiti eccetera, o manifestazioni culturali, concerti, mostre eccetera. Ora che finalmente quel luogo c’è lo si vuole stravolgere? E poi per farci cosa? Magari l’ufficio del sindaco perché fa figo? In Italia manca la cultura di “fare cultura” e una celebre frase di tremontiana memoria ce lo ricorda. A tal proposito vorrei conoscere anche il pensiero di qualcuno che in quella lista, per il lavoro che svolge, dovrebbe diffondere la conoscenza e il sapere, anziché soffocarli. Conosco persone di Andora, anche native, che non sono mai entrate nella Chiesa di SS Giacomo e Filippo o non hanno mai visitato Colla Micheri, però poi “pontificano” sui paesini francesi o svizzeri! Noi italiani tutti dobbiamo uscire da questa “sindrome tafazziana” ed esaltare quello che di bello abbiamo!

  4. Scritto da penelope

    palazzo Tagliaferro un contenitore vuoto, piano terra assegnato all’ufficio di promozione turistica 2 dipendenti per 200 mq di utilizzo, al primo piano un museo sicuramente di valore terribilmente vuoto e senza pubblico mai utilizzato, ultimo piano sala del Consiglio Comunale doppione di quello esistente nella sede comunale, una rimanente area utilizzato come zona espositiva con un pubblico di nicchia certamente poco numeroso. Un costo di milioni di euro messi in una struttura che agli andoresi non serve nulla, forse era meglio spendere quei soldi per opere più utili a tutta la cittadina.

  5. .
    Scritto da .

    L’attuale amministrazione non dovrebbe spaventarsi delle schiocchezze altrui, perchè non si è fatta mancare nulla nell’arco degli anni. La cultura è stata messa sempre in secondo piano rispetto alle brutture edificate negli anni e non certo dai privati!