Violenze Vada Sabatia: pallonate e scherzi ai disabili, nuovi retroscena. Anche l'Asl avvia indagine - IVG.it
Cronaca

Violenze Vada Sabatia: pallonate e scherzi ai disabili, nuovi retroscena. Anche l’Asl avvia indagine

Vado L. Pallonate volontarie ai disabili, in particolare ad una persona cieca e sulla sedia a rotelle. Un gioco andato avanti per tempo ed in varie occasioni. Emergono nuovi raccapriccianti episodi nella serie violenze perpetrate ai pazienti disabili del nucleo 3 D della struttura sanitaria di Vada Sabatia.

Proseguono gli accertamenti investigativi mentre dagli interrogatori a Palazzo di Giustizia arrivano le conferme sulle violenze perpetrate, tra scherzi e risate degli operatori sanitari finiti al centro dell’inchiesta giudiziaria. Quindi non solo sberle o calci, ma anche “giochi” meschini contro persone indifese, un quadro definito “subdolo” dagli stessi inquirenti che stanno ancora scandagliando diverso materiale investigativo.

Dopo Vincenzo Cirillo e Gaetano Mauro, oggi anche Eugenio Lucente ha confessato davanti al giudice e si attendono nuovi sviluppi nell’indagine. Al centro non solo le responsabilità dirette degli operatori ma anche possibili omissioni da parte della direzione della struttura, oltre alle modalità di reclutamento degli operatori sanitari.

Da parte della direzione di Vada Sabatia così come della stessa Asl 2 è stata ribadita oggi massima collaborazione per l’accertamento dei fatti e delle responsabilità. Intanto sono iniziati gli incontro con le famiglie dei 18 ricoverati da parte della Asl 2 savonese. Prevale la volontà del trasferimento, secondo le prime indiscrezioni,tuttavia entro venerdì i colloqui termineranno e non si esclude un “fuggi fuggi generale”.

Oggi pomeriggio nuova visita del direttore generale della Asl 2 Flavio Neirotti alla struttura di Vada Sabatia, dove ha comunicato alla direzione le decisioni e provvedimenti presi da Regione e azienda sanitaria in attesa che venga definito il quadro giudiziario. Quanto al reclutamento del personale Vada Sabatia si è difeso affermando che i 12 arrestati sono operatori tutti ereditati dalla precedente gestione ex Ferrero, da cinque anni in servizio nell’assistenza ai pazienti disabili.

Ma intanto la stessa Asl 2 vuole vederci chiaro e approfondire tutti gli aspetti gestionali del nucleo 3 D, avviando una sorta di indagine “interna” con la composizione di una commissione di esperti che analizzerà il caso delle violenze a Vada Sabatia.

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