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“Uniti per Bergeggi”, Arboscello e la sfida di correre da solo: “E’ uno stimolo, significa che rappresentiamo tutti”

Bergeggi. Arboscello corre da solo. E’ cosa nota che a Bergeggi sarà presente soltanto una lista alle prossime elezioni comunali, orfane – per la prima volta dopo 40 anni – della candidatura di Riccardo Borgo. L’unico ostacolo di “Uniti per Bergeggi” non sarà un avversario politico, ma qualcosa di più sottilmente tecnico: il quorum. La sicurezza? Si ha solo se l’affluenza, attestandosi oltre il 50%, registrasse più di 450 votanti.

Ad aiutare l’impresa dell’erede di Borgo ci sarà sicuramente la concomitanza con le elezioni europee che dovrebbero garantire una alta affluenza alle urne.

“Ad essere sinceri questa non è la situazione che immaginavamo qualche mese fa e non è neanche quello che speravamo – commentano dall’unica lista -. Non è una situazione ottimale ora, perché la mancanza di una controparte toglie qualcosa alla campagna elettorale, a livello di dibattito, e non sarà una situazione ottimale dopo il voto, quando in consiglio comunale mancherà un’opposizione, un contradittorio”.

“Sicuramente la candidatura di Arboscello – proseguono – un ‘giovane’ di soli 40 anni, così ben inserito nelle dinamiche cittadine, che fin dall’inizio ha espresso la sua idea di rinnovamento, concretizzata con la candidatura per 6/10 della lista di persone completamente nuove a ruoli amministrativi, appoggiata dal sindaco storico Borgo e da tutto il gruppo di maggioranza uscente, non ha favorito la formazione di una lista alternativa”.

Il candidato sindaco Roberto Arboscello riflette: “Sinceramente ho sperato fino all’ultimo che si formasse una lista alternativa alla nostra. Questo avrebbe reso un po’ più vivace la campagna elettorale, soprattutto a livello di dibattito e di argomentazioni, così come sarebbe stato utile avere una controparte in consiglio. Il fatto che ci sia una lista sola non è assolutamente dovuto ad uno scarso interesse dei cittadini di Bergeggi alla vita amministrativa del paese”.

“Anzi – ci tiene a specificare Arboscello – in questa tornata amministrativa sono state molte le persone nuove che avrebbero voluto entrare in lista e che, purtroppo, visti i numeri massimi consentiti per lista, sono rimasti esclusi. Così come almeno 4 persone dell’attuale amministrazione hanno rinunciato a ripresentarsi, solamente per lasciare spazio a forze fresche e non per mancanza di stimoli”.

Arboscello prosegue nel cercare di trovare una spiegazione plausibile a questa situazione anomala: “Forse la spiegazione sta proprio nell’aver dato vita ad una lista che unisce davvero Bergeggi. La scelta di dare vita ad un grande rinnovamento, non solo di persone ma anche di idee, nel segno della continuità, potrebbe essere la causa”.

“Dopo un piccolo dispiacere iniziale, posso però essere contento di avere, vista la situazione e se come mi auguro verrà raggiunto il quorum, tutti e 10 i candidati della lista in consiglio comunale, che sommati ai 2 assessori ed al sottoscritto, formano una squadra numerosa e ben assortita per amministrare al meglio Bergeggi. Credo che sia assolutamente fondamentale, in democrazia la presenza di un’opposizione. Credo anche sia una grossa responsabilità fare opposizione, in modo responsabile, e che debba essere, in certi frangenti dura ma costruttiva. Certo è che per fare questo bisogna avere le giuste motivazioni, per cui chi presenta una lista deve essere ben consapevole che in caso di sconfitta il compito è davvero impegnativo”.

Arboscello analizza la sfida che lo aspetta: “La situazione che si prospetta crea sicuramente un vulnus democratico che cercheremo di colmare. Gli stimoli li cercheremo al nostro interno e in ogni caso non mancheranno di sicuro stimoli esterni, avendo come punto fondamentale del programma la partecipazione del cittadino alla vita amministrativa del paese”.

“La mancanza di un contraddittorio in consiglio è un fatto che deve spingerci ancor più in tale direzione, formando gruppi di lavoro che si focalizzeranno su progetti specifici, dandosi degli obiettivi ben precisi. L’idea è quella di creare anche dei “consigli comunali aperti”, dove sia previsto l’intervento del cittadino a latere della discussione consiliare sui punti all’ordine del giorno”, conclude il candidato sindaco Roberto Arboscello.

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