Savona, Sel interviene sul Crescent 2: "Nel centrosinistra posizioni inconciliabili" - IVG.it
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Savona, Sel interviene sul Crescent 2: “Nel centrosinistra posizioni inconciliabili”

crescent savona

Savona. “Il voto in giunta di ieri evidenzia in modo inequivocabile che, sul tema dello sviluppo urbanistico della città, le posizioni all’interno del centro sinistra sono diverse e, se trattate a colpi di ultimatum, inconciliabili” questa la dura e netta presa di posizione del circolo di Savona di “Sinistra, Ecologia e Libertà”. E’ un “day after” in totale polemica con il voto di ieri della giunta comunale savonese.

E ancora: “Non siamo convinti che lo sviluppo cittadino sia realizzabile sfogliando i petali dei vari provvedimenti senza una visione di insieme, come siamo contrari a cedere sovranità progettuale in cambio di pur importanti ritorni economici per la città. Non condividiamo che ci si confronti sugli organi di stampa prima che nei luoghi deputati, soprattutto per il rispetto dovuto alle istituzioni, ma anche in questo caso dobbiamo purtroppo constatare che si è preferito mettere gli alleati di fronte al fatto compiuto, cancellando con un tratto di penna tutti gli sforzi fatti in questo periodo al fine di raggiungere una posizione condivisa e che fosse in linea con il programma elettorale della coalizione”.

Sel, poi, ribadisce la sua scelta: “Votando contro, pur nella consapevolezza della gravità di questo atto, abbiamo voluto confermare quanto da sempre detto. Riduzione complessiva delle volumetrie previste dal PUC, recupero delle aree dismesse e degradate con un’attenzione particolare agli spazi per le attività produttive, recupero e rilancio dell’esistente, possono e debbono essere le linee guida di una corretta gestione del territorio, già pesantemente compromesso da scelte del passato e che impone la necessità di salvaguardare le aree finora risparmiate.Ancora molte sono le aree di intervento, da Legino, agli Orti Folconi, per non dimenticare gli ex cantieri Solimano e la passeggiata di ponente su cui, nel prossimo futuro, la Giunta ed il Consiglio comunale saranno chiamati a confrontarsi e discutere”.

Infine l’ultimo attacco: “Come intende questa amministrazione affrontare questi temi? Con interviste e veline o con un confronto, anche serrato, ma democratico e rispettoso dei ruoli e delle convinzioni? Sarebbe probabilmente opportuno verificare la volontà di proseguire in un progetto amministrativo prima di arrivare a scelte che rischierebbero di metterlo definitivamente in discussione soprattutto se il voto di oggi fosse il prodromo di maggioranze variabili o l’occasione per riproporre anche localmente forme di governo che riteniamo una sconfessione della volontà espressa dagli elettori”.

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