Psicosi avvelenatore a Feglino: cagnolina uccisa con un boccone intriso di acido - IVG.it
Cronaca

Psicosi avvelenatore a Feglino: cagnolina uccisa con un boccone intriso di acido

Orco Feglino. “Attenzione, qualcuno si diverte ad avvelenare i cani e grazie a questo essere schifoso oggi Diana, una cagnolina di 3 anni, è volata nel cielo”. Questo il post comparso ieri sera in un gruppo Facebook frequentato da molti abitanti di Feglino.

La storia raccontata dall’utente del social è agghiacciante: un malintenzionato avrebbe lanciato nel giardino in cui viveva la piccola Diana un boccone pieno di acido, che nel giro di due ore ha disintegrato l’intestino della povera bestiola. Inutili i tentativi di salvarla, la cagnolina è morta dopo 7 ore di agonia e trasfusioni.

La casa dei proprietari di Diana è sulla strada che sale dal comune, all’altezza della chiesa, ma il giardino invece dà sulla strada che sale dal borgo antico: e proprio da lì lo sconosciuto avrebbe lanciato il boccone mortale.

A colpire è ovviamente la brutalità dell’episodio, ma fa scalpore anche l’assoluta gratuità, tanto più che la cagnolina era nel proprio giardino e non stava quindi infastidendo nessuno. Il folle gesto non ha al momento spiegazioni: che si tratti di vendetta, di “divertimento” o di puro sadismo, il fatto ha scosso la comunità di Feglino, ed in molti hanno commentato la notizia lanciandosi con rabbia contro l’ignoto avvelenatore.

“Non mi stupisco più della cattiveria del genere umano – scrive Isabella – l’augurio più grande è che il male che ha fatto gli ritorni centuplicato”. Molti rimpiangono di non aver potuto cogliere in flagrante l’autore del gesto, mentre qualcuno suggerisce di fargli mangiare uno dei suoi stessi bocconi avvelenati.

La rabbia si gonfia e, in taluni casi, sfocia in una violenza non dissimile da quella dell’avvelenatore: “Fa’ che non ti trovi, lurido verme strisciante, perché giuro che nell’acido ti sciolgo, e mi diverto anche”, “Una volta preso va impiccato in piazza”, “Se lo becco lo ammazzo”, “Dubito lo prenderò ma se succede giuro che dopo il mio lavoro anche il dentista avrà problemi nel riconoscerlo”. E giù di “mi piace” e di post solidali.

I commenti più moderati invece si concentrano sul rischio che l’episodio si possa ripetere. “Siamo pieni di cani qui… non ne avrà buttato uno solo, ci saranno bocconi in giro. Bisogna vigilare e non lasciare andare i cani da soli”. Qualcuno conferma: “Tempo fa la sorella della ragazza che oggi ha perso il cane aveva trovato un pezzo di pane con del liquido viola nel fiume… fatta regolare denuncia, ma ci vorranno sei mesi per sapere di cosa si tratta”. E un’altra utente collega la morte di Diana con quella di Nocciolina, una gatta uccisa tempo fa a Finale: anche in quel caso la bestia era stata avvelenata.

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