Cronaca

Operazione “Hot Velox”, il Riesame respinge il ricorso di Saroldi

Spotorno. Come già successo per il ricorso della Procura, il tribunale del Riesame di Genova ha respinto anche quello presentato da Andrea Saroldi, il comandante della Polizia Municipale di Spotorno arrestato nell’ambito dell’operazione “Hot Velox”, che ruota intorno ad un presunto giro di mazzette legate agli appalti dei lavori di manutenzione della segnaletica stradale e il noleggio di autovelox.

Il ricorso di Saroldi, che è difeso dall’avvocato Tiziano Gandolfo, non è stato accolto dai giudici genovesi perché dichiarato “inammissibile”. Nel ricorso il legale chiedeva che la riqualificazione del reato contestato al suo assistito nel capo “b” fosse di “corruzione per atto d’ufficio” e non per “atto contrario ai doveri d’ufficio” come ipotizzato dal pm e avallato dal gip Fois.

Saroldi, che era finito in manette insieme al collega e comandante della Municipale di Podenzana (in provincia di Massa Carrara) Claudio Ghizzoni, deve rispondere delle accuse di concussione, corruzione in atto contrario al proprio dovere, calunnia e truffa. A documentare le condotte illecite del vigile (ora ai domiciliari) ci sono diverse intercettazioni ambientali: filmati, telefonate e conversazioni avvenute nel comando della polizia locale spotornese che non lascierebbero molto spazio ad interpretazioni errate.

Secondo gli inquirenti Saroldi avrebbe intascato mazzette da Ghizzoni, il titolare di una ditta di La Spezia, la Igea, dalla quale erano stati noleggiati gli autovelox, ma anche dall’imprenditore della società, la Arcadia, che si occupava della segnaletica stradale a Spotorno. Comportamenti che avevano portato il pm a richiedere per il comandante della Municipale spotornese un misura di custodia cautelare in carcere.

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