Nessuna condanna per l'omicidio Sali: assolti i due albanesi a giudizio per la morte del loro connazionale - IVG.it
Cronaca

Nessuna condanna per l’omicidio Sali: assolti i due albanesi a giudizio per la morte del loro connazionale

Savona Tribunale

Savona. Nessun colpevole per l’omicidio di Rapi Sali, l’albanese di 32 anni rimasto vittima di un agguato avvenuto il 10 giugno 2000 a Borghetto. Questa mattina la Corte d’Assise di Savona ha infatti assolto “per non aver commesso il fatto” Xhevedet Plaku, 33 anni, e Besnik Adrian Plaku, di 37, i due connazionali della vittima ed unici imputati nel processo. Anche il pubblico ministero, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto la loro assoluzione.

Xhevedet e Besnik Plaku (difesi dagli avvocati Riccardo Caramello e Mara Tagliero) erano stati indagati alla luce di alcune testimonianze rese dopo la sparatoria. Uno dei testimoni “chiave”, che li aveva indicati come i responsabili, era Alfred Hasa, un connazionale che quel giorno era rimasto gravemente ferito nell’agguato. Le sue dichiarazioni non sono però state riconfermate durante il processo visto che, nel frattempo, l’uomo ha fatto perdere le proprie tracce. Di conseguenza l’accusa non ha potuto utilizzarle come prove nel dibattimento.

Una circostanza che ha giocato certamente a favore della difesa. Stamattina i Plaku sono stati anche assolti dall’accusa di tentato omicidio nei confronti del connazionale rimasto gravemente ferito, prosciolti (“perché il fatto non sussiste”) da due contestazioni di sfruttamento della prostituzione, mentre una terza era finita in prescrizione. La Corte ha anche ordinato l’immediata scarcerazione degli imputati (uno dei due era comunque latitante).

Secondo gli inquirenti l’omicidio era maturato nell’ambito degli scontri tra “bande” per il controllo del mercato della prostituzione di strada lungo l’Aurelia. Sali era stato ucciso da due colpi di 7.65 alla testa, mentre Hasa era rimasto ferito in modo gravissimo.

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