Maltrattamenti alla Rsa “Vada Sabatia”, emergono nuovi dettagli: lunedì inizieranno gli interrogatori - IVG.it
Cronaca

Maltrattamenti alla Rsa “Vada Sabatia”, emergono nuovi dettagli: lunedì inizieranno gli interrogatori

Vado Ligure. Gli effetti della notizia dei maltrattamenti alla Rsa “Vada Sabatia”, il giorno dopo l’arresto dei dodici operatori socio sanitari del centro riabilitativo e residenza per disabili, si sentono ancora.

Un episodio che ha scosso una comunità intera e che, inevitabilmente, ha sollevato diverse discussioni. L’inchiesta continua e, mentre proseguono gli accertamenti delle Fiamme Gialle, lunedì inizieranno i primi interrogatori degli arrestati.

Nel frattempo affiorano ulteriori agghiaccianti dettagli sulle contestazioni mosse al personale del reparto finito sotto indagine. Secondo quanto emerso, gli operatori sistematicamente maltrattavano i pazienti ricoverati e degenti presso il reparto della “Vada Sabatia” identificato con il nome “Nucleo 3D”.

Nel capo di imputazione sono citate abituali, innumerevoli e a tratti intensissime condotte di minaccia verbale, tramite frasi quali “Ti ammazzo”, “Stai attento”, “Ti faccio male” e violenza fisica, con gesti quali strattonamenti, strangolamenti, dita negli occhi, calci, pugni e schiaffi, trascinamenti.

Inoltre, sempre secondo quanto emerso dalle indagini, si ripetevano frequentemente atti di oltraggio e dileggio, definiti dagli inquirenti “gratuiti”, come denudamenti, tirate di capelli, pallonate, getto di indumenti sporchi, abbandono all’interno di stanze chiuse.

Ieri mattina è scattato l’arresto per maltrattamenti e lesioni in concorso per dodici operatori, tutti dipendenti di una cooperativa facente parte del gruppo Segesta. In carcere sono finiti Fernando Luis Arevalo Orellana, 54 anni, ecuadoriano residente a Borgio Verezzi; Tatiana Gesela Coronel Hernandez, 44 anni, ecuadoriana, di Savona; Vincenzo Cirillo, 56 anni, di Vado Ligure; Gaetano Mauro, 38 anni, di Savona; Elisabetta Cerisola, 38 anni, di Savona; Eugenio Lucente, 29 anni, di Cogoleto; Mohamed Benarras, 34 anni, marocchino, residente a Savona; Stella Cirillo, 47 anni, di Quiliano; Daniel Negrea, 23 anni, romeno, abitante a Savona. Ai domiciliari invece Marco Cichero, 69 anni, di Savona; Mirco Burattini, 39 anni, di Savona; Andrei Braian Zegarra Flores, 24 anni, peruviano, residente a Quiliano.

Ad Arevalo Orellana sono contestati dieci episodi, a Mauro otto, a Coronel Hernandez sette, a Vincenzo Cirillo e Cerisola cinque. Tre a Zegarra Flores e Lucente, due ciascuno agli altri sei. Per tutti le accuse sono in concorso e, con ruoli e responsabilità diversi, di maltrattamenti e lesioni.

Al momento nessun responsabile della struttura o del reparto risulta essere indagato: secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza infatti gli episodi di violenza avvenivano sempre in assenza dei superiori. Ci sono inoltre altri due ex operatori indagati, che si trovano a piede libero in quanto sono stati sospesi dal servizio.

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