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Elezioni Finale, Simonetti: “Tassa di soggiorno, Ferrari non è bene informato” foto

Finale Ligure. Simona Simonetti, candidato sindaco per la lista “Per Finale” replica alle parole del candidato Giovanni Ferrari che, a margine della visita di una candidata alle elezioni europee, ha espresso il suo pensiero in merito alla tassa di soggiorno.

“Ci fa piacere apprendere che la amministrazione Richeri, di cui è vicesindaco l’avvocato Ferrari, consideri le attività turistiche ‘un settore già in sofferenza e che deve, al contrario, rilanciarsi anche con meno imposte e burocrazia’ – dichiara Simonetti -. Noi, come Lista PerFinale – Simonetti Sindaco, ci chiediamo in cosa fosse impegnato l’avvocato Ferrari quando la sua giunta fissava l’aliquota Imu per gli immobili ad uso alberghiero al 9,6 xmille ossia la massimo valore consentito dalla legge (mentre negli altri comuni turistici è al 5 xmille)”.

“Oppure – prosegue – dov’era quando si è raddoppiata la Tarsu (o Tia) per alberghi e bagni marini; o quando si è affidata alla Ica per la riscossione dell’imposta sulla pubblicità creando un contenzioso infinito. O ancora quando è stato firmato il nuovo contratto per la segnaletica turistica e pubblicitaria, riaffidata alla medesima ditta Avip che già da nove anni era stata affidataria del servizio, senza interpellare le associazioni di categoria (che lo avevano più volte richiesto) ed avvallando di fatto un raddoppio dei costi”.

“Ancora ci chiediamo – aggiunge Simonetti – dov’era il vicesindaco in occasione dell’incontro promosso dalla Unione Provinciale Albergatori di Savona a cui nessun rappresentante del Comune di Finale Ligure si è presentato. L’incontro con tutti i sindaci della provincia aveva la precipua intenzione di lanciare un grido di allarme circa la pesante tassazione e di richiedere la non applicazione della tassa di soggiorno”.

“Siamo stufi – dichiara – di queste uscite populistiche soprattutto fatte da chi ci ha governato per dieci anni con dubbi risultati ed affidando ai privati le azioni e promozioni turistiche, costringendo il comparto ad autotassazioni per poter avere eventi e feste di piazza necessarie per l’animazione del territorio (compresi i fuochi di artificio tradizionali) tagliati dalla amministrazione uscente che aveva come vicesindaco, è opportuno sottolinearlo, l’attuale candidato della Lista Ferrarialle prossime elezioni”.

“L’affermazione che ‘è suicidio mettere la tassa di soggiorno’ conferma la scarsa informazione circa il balzello evocato: è si una tassa comunale che colpisce i turisti, ma proprio per il fatto che porterebbe una sperequazione tra una località e l’altra la decisione sulla sua applicazione deve essere condivisa almeno a livello Regionale. La tassa di soggiorno inoltre – conclude Simonetti -, se istituita, dovrebbe in ogni caso essere una tassa di scopo quindi a sostegno esclusivo della promozione turistica, e non come sostiene la Lista Frascherelli sindaco da utilizzare per spese a fini sociali”.

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