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Elezioni Albenga, Guarnieri: “Via i privati dalla gestione dell’acqua, Cangiano non prende posizione”

Albenga. Togliamo l’acqua ai privati!”. È questo il grido di battaglia di Rosy Guarnieri, candidato sindaco del centrodestra ad Albenga, che campeggia sul nuovo manifesto che, in questi giorni, sarà visibile su tutto il territorio cittadino.

Un poster che lancia una proposta-shock, da parte del candidato sindaco: “Nei primi 100 giorni, renderemo l’acqua pubblica”. Una “gestione pubblica dell’acquedotto con sistema integrato intercomunale”, si legge ancora, con conseguente “riduzione delle tariffe: 1 milione di euro in più nelle tasche dei cittadini”.

Nel presentare la nuova campagna, Rosy Guarnieri coglie l’occasione per rispondere a Cangiano. “Enrile non è di certo sconosciuto ai professionisti dello studio legale Cangiano-Vazio”, afferma. “Peraltro, senza prendere una posizione chiara in merito, Giorgio Cangiano conferma di rappresentare la continuità di Vazio e Tabbò: ovvero, il non decidere. Il candidato sindaco del Pd dovrebbe essere a conoscenza del fatto che il contratto con ILCE ebbe scadenza nel 2007, con in carica l’amministrazione Tabbò di cui era Vice Sindaco il suo cugino e socio d’affari, l’attuale on. Franco Vazio: all’epoca, adottarono un arbitrato molto discutibile che riconobbe un credito esigibile di 9 milioni di euro, unico atto nella storia di Albenga, tra ILCE e Comune, non contestato dal soggetto privato. Dunque, non fecero più nulla”.

“Mentre Cangiano era in studio o a pescare con gli amici, la giunta di centrosinistra non faceva alcunché. Per vedere il primo atto al riguardo, si è dovuto attendere fino al 4 ottobre 2011, con l’approvazione, da parte della mia amministrazione, di un atto di indirizzo per la regolarizzazione della posizione, di concerto con la Provincia e con la Regione. Nel dicembre 2012, tutti i sindaci si dichiararono per la gestione pubblica dell’acquedotto in un sistema integrato, mentre, qualche giorno prima dello scioglimento del Consiglio, vi è stato anche un incontro con la controparte per definire l’assegnazione del servizio con ingresso di Albenga nella Sca”.

“L’iter era dunque in fase già avviata, come confermato dal fatto che amministratori del Comune di Laigueglia, che condividono lo studio con appartenenti del Pd, siano stati debitamente interrogati sull’argomento. La nostra posizione è chiara: vogliamo riprendere dove abbiamo interrotto, con un sistema integrato intercomunale, per l’acqua pubblica: è questo l’impegno concreto, una volta al governo della città, unitamente al conferimento dei reflui presso l’impianto di Borghetto: se l’ha fatto con il forno, senza tentennamenti, per quale motivo Cangiano, invece, non vuole prendere una posizione netta sul tema-acqua? Se davvero non ha alcunché da nascondere, affermi cosa prevede, nel suo programma, per il servizio idrico integrato”.

Commenti

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  1. Scritto da protestaligure

    Una volta del Comune lo gestiranno come i sensi unici e gli exstracomunitari che piazza del popolo è diventata la piazza dello spaccio

  2. Scritto da tartaruga tobia

    Bisognerebbe ricordare alla Sig.ra Guarnieri che il Comune di Albenga è debitore nei confronti dell’acquedotto di 9 milioni di euro, ci dovrebbe dire con quali soldi intende pagare il debito ?

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