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Direttiva “Bolkenstein”, Lara Comi: “Il Pd ha preferito le cooperative, ora occorre una soluzione” foto

Finale L. In attesa dell’incontro di questa sera, a Pietra Ligure, per confrontarsi con gli stabilimenti balneari, Lara Comi, candidata per Forza Italia alle prossime elezioni europee, dice la sua in merito alla direttiva “Bolkenstein” che fa tanto discutere i proprietari di stabilimenti balneari: “‘Bolkenstein’ è una parola che da cinque anni occupa le spiagge – sottolinea Lara Comi – è ora di trovare una soluzione. Noi pensavamo e speravamo di trovarla con il tavolo di lavoro che era stato fatto con il Governo Letta, è saltato tutto perché il Pd ha preferito non approvare quello che noi effettuavamo come sdemanializzazione, con la vendita – che poi veniva data ai gestori di questi stabilimenti – della parte della battigia che rimaneva libera e destinata alle concessioni e ai bandi”.

lara comi finale

L’europarlamentare di Forza Italia aggiunge: “Questo non è avvenuto perché hanno preferito le cooperative, quindi ci ritroviamo punto e a capo. Il problema è che, giustamente, i balneari non sanno come investire e dove, e quale sarà il loro futuro”.

“Noi dobbiamo mantenere il ‘Made in Italy”, per le nostre spiagge, come un brand di garanzia. Aprendo il mercato con i bandi, ci può essere il rischio di inserimenti da parte di aziende che non sono italiane”, conclude Lara Comi.

Anche il Presidente dei Bagni Marini di Finale Ligure, Mauro Rebonato, riflette sulla direttiva “Bolkenstein” e sulle incertezze a cui vanno incontro gli stabilimenti balneari:”Evidentemente c’è stata una sottovalutazione all’inizio da parte del Governo italiano. Sia da parte di Prodi che di Berlusconi, e anche i governi successivi. Poi quando con Letta, sembrava di essere arrivati a un buon punto, si è tornati indietro”.

“Diciamo che, pur essendoci tante belle parole da destra e sinistra, obiettivamente il problema non è stato ancora risolto. Ci sono situazioni pesanti, come questa, con lavori importanti realizzati con scelte di vita personali, con figli che subentrano ai genitori. L’idea che forse un giorno che tutto questo ti verrà portato via per darlo in mano a qualcuno che non è molto trasparente e non fa bene al turismo, ci fa un po’ arrabbiare”, conclude amaro Mauro Rebonato.

Commenti

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  1. .
    Scritto da .

    Eh già figli che subentrano ai genitori, bella vita e pagando pochissimo rispetto a tutti gli altri commercianti! ASTE SUBITO, facce nuove e a questo punto meglio i cinesi che sono più operosi, che sentire i soliti mugugni.

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