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Confartigianato su tassazione locale e aiuti al sistema produttivo: “Andora esempio per tutti”

Liguria. “Un confronto assolutamente necessario in vista dell’ulteriore fardello fiscale della Tasi che, insieme a Imu e Tari, andrà a pesare sulle nostre imprese: speriamo che un rapido incontro promosso dalla Regione Liguria tra Anci e associazioni di categoria possa portare a un’applicazione consapevole delle nuove aliquote, in modo che le scelte autonome delle amministrazioni locali non abbiano ripercussioni troppo penalizzanti per le realtà produttive del territorio”. Questo il commento di Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria, dopo l’approvazione dell’odg presentato questa mattina dal consigliere Antonino Oliveri (Pd) in consiglio regionale, che impegna presidente e giunta a un rapido confronto con le associazioni regionali di categoria interessate e Anci sulle scelte applicative di Imu, Tari e Tasi.

“La nostra preoccupazione – aggiunge Costi – è che i Comuni, già sottoposti a una progressiva riduzione dei trasferimenti statali, siano costretti ad applicare i massimi livelli delle aliquote. Una pressione fiscale che andrebbe così a schiacciare le micro e piccole imprese liguri, ossatura del nostro tessuto produttivo e già pesantemente colpite dalla crisi, con inevitabili conseguenze anche sulla situazione occupazionale. Ma in Liguria c’è chi ha già ascoltato la nostra voce e ha cercato di agevolare le Mpmi del territorio con iniziative concrete e virtuose, da cui prendere esempio”.

È il caso del Comune di Andora che, oltre ad aver rinunciato all’aliquota aggiuntiva Imu (rimasta quindi al 7,6‰), ha anche abolito la Tasi non solo sulle seconde case, ma anche su tutte le categorie commerciali. La Tassa sui servizi indivisibili è stata mantenuta solo per le prime abitazioni, con detrazioni di 100 euro a famiglia e di 50 euro per ogni figlio sotto i 26 anni: le famiglie di Andora (che rappresentano gli stessi commercianti e imprenditori della cittadina) pagheranno, in media, una Tasi compresa tra i 130 e i 180 euro all’anno. Riduzioni (cumulabili) anche per chi ha rispetto dell’ambiente: Tari ridotta del 30% per le imprese che adottano la raccolta differenziata, così come per chi smaltisce autonomamente i rifiuti, per chi è dotato di certificazione ambientale e per le imprese ad attività stagionale. Il Comune si è anche impegnato a ridurre la Tassa sui rifiuti (addirittura del 50%) a chi provvede a togliere le slot machine dai propri locali. Sempre in ottica di abbattimento dei costi, l’amministrazione comunale di Andora ha messo a disposizione 600 mila euro per l’acquedotto, con l’obiettivo di ridurre la tariffa dell’acqua.

“Abbiamo ritenuto opportuno non appesantire il carico fiscale sulle spalle dei nostri imprenditori, già penalizzati dalle difficoltà economiche dovute alla crisi – spiega Franco Floris, sindaco di Andora – Le micro e piccole imprese rappresentano il futuro del nostro territorio: per questo è nostro dovere incentivarne la crescita e adottare tutte le iniziative possibili per aiutare il loro business”.

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