Economia

Cantieri Rodriquez, M5S contro tutti: “Vogliamo risposte da Colaninno e Carrara”

Cantieri Rodriquez Pietra Ligure

Pietra L. Il M5S di Pietra Ligure, in merito alla controversa questione dell’area dell’ex cantiere Rodriquez, vuole togliersi alcuni “sassolini” dalle scarpe ed esordisce così: “Si discute molto in paese su questo tema e ci dispiace che questo non sia avvenuto sin dall’inizio, 7 anni fa”.

Poi, il movimento “grillino” incalza con una serie di domande Roberto Colaninno, presidente del Gruppo Immsi che fa capo Cantieri Navali Rodriquez: “Il progetto presenta molte criticità e domande irrisolte. Alcune andrebbero formulate direttamente al signor Colaninno. Prevede lei di investire più di 50 milioni di euro in un settore in crisi come l’edilizia o in opere marine sovradimensionate, come Loano ci dimostra? Rispetterà il vincolo del piano industriale ora che è proprietario di tutta l’area? Le conviene? E se non lo farà, la Regione non modificherà il piano costiero o troverete un compromesso? Può cominciare a togliere l’amianto?”.

Anche l’Assessore Mario Carrara non viene risparmiato: “L’assessore Carrara si è deciso? Ci fate sapere cosa resterà ai cittadini pietresi visto che nella documentazione fornitaci dal Comune mancano gli scomputi? Dove c’è scritto zona commerciale significa che sorgerà un centro commerciale o no? Prevediamo incertezza sul destino dell’area e speriamo in una revisione dell’intero progetto. Se questa occasione si presenterà, pensiamo che la nuova amministrazione dovrà innanzi tutto coinvolgere la cittadinanza e le realtà economiche attraverso un lavoro accurato di informazione che spieghi i limiti e le opportunità di un eventuale nuovo progetto. Inoltre dovrebbe svolgere un’opera di ricezione di idee ed opinioni provenienti dalle stesse. Dopodiché sottoporre i risultati della consultazione al vaglio dell’opinione pubblica, che attraverso un referendum consultivo deciderà la scelta da adottare”.

“Per quelle che sono le nostre idee – sottolinea il M5S – possiamo dire che non saremmo contrari alla costruzione di un porticciolo a basso impatto ambientale per imbarcazioni da 8 metri al massimo, con rimessaggio annesso, gestito o integralmente con una società “in house” dal comune o partecipato con quota massima concessa al privato del 49%. All’interno di questo porto potrebbero trovare spazio i pescatori, ai quali si chiederà di avviare progetti di pesca per turisti. I residenti inoltre avrebbero il loro posto barca e i turisti proprietari di piccole imbarcazioni appassionati di pesca sportiva e non sarebbero più stimolati a frequentare Pietra. Si potrebbe poi creare un noleggio per gommoni e gite turistiche nel golfo (esempio al santuario dei cetacei)”.

Il M5S di Pietra Ligure conclude: “In questo contesto anche gli operai avranno un’occasione di riqualificazione e reimpiego. Oltre al porticciolo, dovrebbe essere maggiormente bilanciata la quota di edifici “privati” residenziali e ricettivi, rispetto a quella destinata alla collettività pietrese, sia sul piano volumetrico che su quello insediativo, imponendo la priorità di destinazione pubblica sulle aree del versante litoraneo e contenendo l’impatto con riguardo in particolar modo alle altezze degli edifici. Si potrebbe incentivare l’indispensabile investimento privato con opere strutturali produttive come un centro di talassoterapia e/o una piscina, strutture balneari o di scopo ricreativo, artigianale e commerciale o da qualche altra idea proveniente direttamente dai cittadini”.

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