Economia

Cantieri Rodriquez, le osservazioni del Wwf: “Serve la Vas”. E resta anche l’amianto

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Pietra L. “La proposta di variante al Piano della Costa non è stata sottoposta alla procedura di VAS. (Valutazione Ambientale Strategica) in quanto la giunta regionale avrebbe ritenuto sufficiente una sola verifica di assoggettabilità, motivando tale decisione dal fatto che tutte le modifiche sono in riduzione, e quindi ragionevolmente migliorative dal punto di vista ambientale. Si rende invece obbligatorio svolgere una VAS ricadendo su una pianificazione di tale portata ed importanza ritenendo che, essendo in corso di redazione il PTR, il procedimento vada a confluire all’interno di uno strumento generale unico di pianificazione a scala regionale”. Questo il contenuto delle osservazioni dell’associazione Wwf di Savona sul progetto di trasformazione urbanistica delle aree del cantiere navale Rodriquez di Pietra Ligure.

Il progetto per il recupero delle aree prevede un porto turistico con annesse strutture pubbliche, ricettive, residenziali e produttive in relazione al layout progettuale approvato in Conferenza di Servizi.

“La procedura di Valutazione Ambientale Strategica debba essere necessariamente effettuata su piani o programmi definitivi, anche al fine di consentire una corretta valutazione degli impatti ambientali. Ciò non è stato assolutamente possibile per il piano in questione; di conseguenza, l’esclusione della VAS decretata dalle diverse autorità liguri interpellate, deve ritenersi non coerente. In definitiva, il provvedimento in questione, è da ritenersi apertamente in contrasto con la normativa comunitaria e nazionale, nonché con la vigente normativa regionale per il mancato espletamento della conseguente Valutazione Ambientale Strategica” aggiunge il Wwf.

Nel mirino dell’associazione animalista e ambientalista anche gli impatti sulla biodiversità in ambito marino dovuti all’attività di realizzazione delle opere costiere: “La realizzazione dell’opera portuale, con i dragaggi, la movimentazione di materiali legati alla realizzazione delle opere portuali, oltre ai ripascimenti, contrasterebbe con le misure di salvaguardia per la tutela dell’ambiente marino costiero previste dalla legge”.

“Il Wwf chiede, per quanto riguarda l’opera progettuale a mare, una profonda verifica degli impatti prodotti sugli habitat marini con contestuale revisione progettuale delle stesse opere a mare” conclude l’associazione.

Ma non solo il progetto, al centro della stessa campagna elettorale pietrese anche lo stato di degrado delle aree abbandonate, con il sindaco De Vincenzi che aveva annunciato un primo abbattimento del muraglione che stringe la strada sul lungomare pietrese, dal passaggio a livello. Manca ancora, però, una procedura certa sulla bonifica dell’amianto ancora presente: da un sopralluogo dell’Asl dell’aprile 2013 si imponeva la rimozione dell’amianto al massimo entro un anno ma ancora oggi nulla è stato fatto per bonificare le coperture e manufatti in cemento amianto. Gli stessi ispettori Asl, nella loro relazione tecnica, avevano indicato lo “scadente stato di conservazione” delle strutture all’interno dell’area, sollecitando un rapido intervento.

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