Asl 2, l’ictus dopo le prime 48 ore: convegno su nuove procedure nella gestione delle complicanze

ospedale, medici

Liguria. Nei paesi sviluppati come l’Italia, l’ictus è la terza causa di morte, ma la prima di invalidità, nonché la seconda di demenza. Ad oggi gli interventi più efficaci nella fase acuta di uno “stroke” sono rappresentati dalla creazione di unità dedicate al trattamento di questa patologia, le stroke unit, e dalla somministrazione di farmaci, detti trombolitici, che disgregano il materiale che occlude i vasi cerebro-afferenti.
La ricerca scientifica è in rapido sviluppo e suggerisce nuove strategie terapeutiche, che devono essere coniugate ad un impiego razionale delle risorse per avere un effettivo impatto sulla pratica clinica.

Tuttavia, nonostante gli interventi in fase acuta, una percentuale molto elevata di pazienti presenta complicazioni ed esiti più o meno invalidanti.

In quest’ottica, il congresso organizzato dal dott. Fabio Bandini, direttore della S.C. Neurologia dell’Ospedale S. Paolo di Savona, si propone di fornire agli operatori dedicati all’ictus (neurologi, geriatri, fisiatri, infermieri, fisioterapisti, logopedisti) un update sull’argomento.

In particolare, l’obiettivo è quello di dare un’informazione aggiornata sulla gestione delle complicanze post-acute e sulle strategie riabilitative multidisciplinari coinvolte nella riabilitazione e nella prevenzione secondaria, dando particolare rilievo ai farmaci e alle procedure innovative, come, ad esempio, la neuro stimolazione e l’utilizzo della Robotica.

Alcuni degli interventi tratteranno argomenti specifici quali depressione e deficit cognitivo post-stroke, stimolazione cerebrale e computer game therapy…Di tutto questo si parlerà domani, sabato 5 aprile, presso l’IRCCS San Martino-IST di Genova.

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