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Albenga, M5S all’attacco: “Che sprechi con l’acquedotto, ora serve il depuratore”

Albenga. “Lascia letteralmente senza parole la leggerezza e la superficialità con cui si tratta il tema dell’acquedotto pubblico albenganese, lasciato in gestione, nonostante il contratto sia scaduto nel giugno del 2007, all’Ilce, senza che nessuno nei due precedenti governi cittadini a bandiere alternate, si impegnasse realmente per imbastire, se non una soluzione definitiva, un tavolo tecnico per capire da che parte affrontare il problema”. Questa, la netta presa di posizione del gruppo albenganese del Movimento 5 Stelle in merito alla spinosa questione dell’acquedotto pubblico.

I “pentastellati” ne hanno per tutti. Antonello Tabbò, sindaco all’epoca dei fatti, e la sua giunta – secondo il M5S – si macchiò di non aver contestato le cifre molto alte della fattura presentata dall’Ilce al Comune di Albenga, per i lavori svolti sulla rete idrica (più di 12 milioni di euro). “Consentendo così di regalare, in proroga dal 2007, la gestione del civico acquedotto ad un soggetto privato” chiosa amaro il M5S ingauno.

Poi, l’attacco al sindaco uscente Rosy Guarnieri definita “smemorata”: “La linea espressa dalla signora Guarnieri era semplice: non avendo soldi da dare all’Ilce, il contratto rimaneva in essere. Nient’altro da aggiungere o su cui poter ragionare”.

“Spostare l’attenzione sull’acquedotto – precisano i “grillini” – è un metodo per non parlare del vero problema che affligge la città: la mancanza di un impianto di depurazione”.

Il M5S propone due alternative: “Nell’immediato, predisporre l’allaccio al depuratore modulare di Borghetto, essendo già presenti le condotte fognarie in viale Che Guevara e nell’Aurelia. A lungo termine, riproporre il progetto Galli, commissionato nel 2003, pagato 30.000 euro e mai utilizzato, che prevedeva un depuratore cittadino in zona mare. Disponiamo del progetto e siamo pronti a discuterne con cittadini e attori coinvolti”.

E poi, ancora una proposta: “Proporremo la sospensione del canone di depurazione nella bolletta idrica”. Si tratta di soldi illegittimamente percepiti, che dovevano essere versati su un conto vincolato”.

“Vogliamo vederci chiaro, sapere come e dove sono tutti i soldi pubblici percepiti negli anni, in assenza di un impianto di depurazione e di chi sono le responsabilità per questa gestione ‘allegra’ di risorse pubbliche. Basta sprechi, basta giochetti sulle spalle dei cittadini”, conclude duro il M5S di Albenga.

Commenti

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  1. Scritto da Propositivo

    si comincia a parlare di cose serie e concrete che interessano i cittadini..speriamo non sia la solita bolla di sapone!

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