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Albenga, Angelo Vaccarezza scioglie le riserve e scende in campo al fianco di Rosy Guarnieri

Albenga. Importante appoggio per Rosy Guarnieri, candidato sindaco del centrodestra ad Albenga. Il presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza, ha accolto positivamente l’appello dell’ex primo cittadino, decidendo di scendere in campo nella lista di Forza Italia per sostenerla alle prossime elezioni amministrative.

Vaccarezza Guarnieri

“Accettare l’appello di Rosy e candidarmi nella lista di Forza Italia è un gesto di coerenza, nei rispetti delle tante cose dette e fatte in tanti anni – dichiara Angelo Vaccarezza -. Ad Albenga si gioca più di una partita, non si tratta solo di una corsa elettorale: gli albenganesi, con il voto, sono chiamati a decidere il ruolo della città, che può e deve essere importante. I progetti in campo sono sono davanti ai cittadini: da una parte, la restaurazione della lista di sinistra, che ha trovato un candidato degno, il quale tenta in qualche modo di distrarre gli elettori dai contenuti veri della lista, che rappresenta un salto indietro di anni. Ci confronteremo sui programmi, nelle piazza, davanti alle persone, e la sinistra propone un ritorno al passato su tante questioni. In mezzo c’è la mezza proposta di una lista civica che punta solo alla ordinaria amministrazione”.

“Dall’altra, invece – prosegue -, c’è il centrodestra, che vuole fare di Albenga la capitale del ponente, perché è la città con il più grande potenziale di sviluppo immaginabile della nostra Regione, che aveva cominciato un percorso con Rosy, e che necessita il proseguimento dell’azione amministrativa. Per questo bisogna confermare il Sindaco, ricominciare da dove si è interrotto”.

“Sono innamorato della politica – rimarca Vaccarezza -. Ho sempre chiesto il consenso alla gente, con grande rispetto e senso di responsabilità. Chi mi voterà, sa che lo farà per eleggere qualcuno che resterà in Consiglio Comunale ad Albenga, offrendo affidabilità, l’esperienza di chi ha cambiato il volto della propria città e fatto qualcosa di importante anche in Provincia. Alcuni ad Albenga forse pensano che la campagna elettorale sia una grande festa: è contatto con la gente, ma una volta finita bisogna dare una risposta alle promesse. Questa campagna elettorale servirà per ridare dignità alla politica e a chi ne fa parte. Non si può vedere persone che entrano ed escono dai partiti come fosse una porta girevole. Negli ultimi tempi, Forza Italia è servita come autobus a molti, per raggiungere gli obiettivi che desideravano, e poi essere abbandonata”.

“Io non sono così – sottolinea -: ci sono entrato nel 1994, ci sono sempre rimasto. Ho condiviso scelte, altre meno, ma ci sono sempre stato. Io non esco per cercare sole nella spiaggia vicina. E vengo ad Albenga per dare una garanzia: coloro che sono usciti sbattendo la porta non rientreranno più. Non funziona il discorso ‘Franza o Spagna basta che se magna’: vedo che qualcuno che è uscito ha già provato a bussare alla porta di altri, ma l’ha trovata chiusa. Forza Italia dimostrerà la coerenza di una forza che deve dare risposte sul territorio. C’è molta confusione, c’è chi ne approfitta per portarne di nuova, ma noi siamo un partito con una sola linea”.

“In questa tornata elettorale si gioca il futuro di Albenga – afferma il presidente della Provincia -. Forza Italia è un simbolo in cui abbiamo creduto, che ad Albenga era finito nelle mani di soldati di ventura. È meglio spiegare agli albenganesi che esiste una classe dirigente di Forza Italia, ricominciare il percorso interrotto dal commissariamento. Far capire la differenza tra noi e la sinistra: quando ci sono loro al governo, devono aspetta di sapere cosa pensa la Regione, prima di prendere una posizione; quando c’è il centrodestra, noi andiamo in piazza per i cittadini, a prescindere da chi governa la Regione, viene sempre prima la responsabilità che il cittadino ci ha dato con il voto. Lo possiamo garantire fin da subito: su Ospedale, depuratore e sulle altre mille grandi opere che dobbiamo pretendere, con noi sempre prevarrà l’interesse del territorio, con gli altri no. Questa è la vera differenza tra centrodestra e centrosinistra”.

“Questa campagna ha assunto toni molto pesanti, veramente spiacevoli – dichiara -. Quasi che il non vincere le elezioni per qualcuno fosse un problema. Per noi non è un problema, lo sarebbe per la città di Albenga. Non è un problema personale. Gli albenganesi lo osservino, anche nel modo in cui verrà chiesto il voto. Da qualcuno con il sorriso, da altri con toni più minacciosi. Noi non chiediamo a candidati di altre liste di fare passi indietro. Non è questo il nostro modo di fare politica. Noi ci mettiamo a disposizione della gente: e Rosy è l’espressione di questo modo di fare politica. Mi sento a casa mia, a mio agio, con il mio candidato sindaco e il mio simbolo: non ho bisogno di andare dal grafico per inventarmene di nuovi”.

“Ringrazio Angelo per aver accolto positivamente il mio appello – aggiunge Rosy Guarnieri -. Albenga è la seconda città della provincia di Savona per dimensioni, ma l’ho sempre considerata la prima dal punto di vista economico. La nostra città ha bisogno di uomini e donne di buona volontà, e in questo senso il mio percorso politico, pur in un altro partito, è uguale per coerenza a quello di Angelo: milito nella Lega Nord dal 1997, e ho sempre lavorato per questa città. Rispetto ad altri schieramenti, posso affermare di non avere mai avuto pressioni dai partiti, né da Forza Italia né dalla Lega, per scegliere un progetto per Albenga. È questo che ci distingue dal centrosinistra: loro devono attendere gli ordini da Roma e Genova, noi invece pensiamo al territorio, senza pressioni da alcuno”.

“Per la scelta di tre persone, che non avranno mai più la mia stima e la mia amicizia, la mia amministrazione è stata mandata a casa. Ci ripresentiamo per riprendere il lavoro interrotto, affrontare le sfide che attendono la città di Albenga, e portare avanti progetti iniziati, a cominciare dall’acqua pubblica, priorità assoluta per far risparmiare i cittadini. So che alcune liste iniziano già a utilizzare strumentalmente l’argomento del forno crematorio, ma voglio essere chiara: la mia Amministrazione voleva agire nell’interesse pubblico, ed evitare che i nostri cittadini dovessero portare i propri morti fino a Bra. Non ci interessa che il forno sia sul territorio di Albenga: vogliamo che la Regione fornisca delle risposte serie, indicando siti idonei, magari nei capoluoghi di provincia, così che i cittadini possano avere il diritto di scegliere – conclude Guarnieri -. Questo è l’interesse pubblico”.

Commenti

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  1. Scritto da tom bombadil

    PEPPO PIG… Wolf, con questa ti chiedo scusa e mi rimangio quello che ti ho detto in altro post!

  2. Scritto da gianmarco

    dopo L’odioso Melgrati èla vollta di Vaccarezza ..certo che la Guarnieri stavolta è proprio messa male…

  3. Taddeo
    Scritto da Taddeo

    che vergogna!! il comune di Albenga deve dare una poltrona x un ex presidente…e non e nemmeno Albenganese! VERGOGNA!!!!

  4. Scritto da tom bombadil

    “Questa campagna ha assunto toni molto pesanti” dichiara il Vaccarezza.
    Figuriamoci adesso che c’è lui (in tutti i sensi…)

  5. Scritto da full balls

    Mi sa che la Rosy si è giocata i voti di quelli che l’avrebbero votata anche se non sono di destra. Ma con questo compagno di viaggio acchiappapoltrone (non era diventato anche consigliere anche di Alassio ?)…

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