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25 Aprile, ecco il programma di celebrazioni nel Savonese

Finale L. Venerdì 25 aprile (dalle 9 alle 18) l’Anpi finalese darà vita a una serie di manifestazioni in Finalborgo: camminata non competitiva in collaborazione con la palestra “Stile Libero”; tavola rotonda con i candidati sindaci per illustrare il loro programma per Finale; musica nel Borgo; pranzo alle 13. Nel pomeriggio proiezione di dvd realizzati dagli allievi dell’Istituto Comprensivo; musica nel Borgo tavola rotonda sul ruolo dell’Anpi oggi; sottoscrizione a premi. Nel corso della manifestazione sarà possibile sottoscrivere per l’Anpi con offerte per le dispense del Corso di formazione sulla storia italiana tenuto nel 2013 e per gadget come cappellini e foulard.

Savona. La libreria Feltrinelli Point a Savona organizza per il 25 aprile, alle 15, sul Priamar, la presentazione del libro “Il combattente – come si diventa Pertini” con Giancarlo De Cataldo, introduce Emanuela Abbadessa. Ancora a Savona mostre e proiezioni promosso nell’ambito della giornata 25 aprile “(R)esiste 2014” presso le Cellette e il Palazzo del Commissario della Fortezza del Priamar. L’Associazione “Aiolfi” no profit di Savona aderisce alla giornata del 25 aprile con una propria sezione nel Palazzo del Commissario, primo piano Fortezza del Priamar: 25 aprile 2014, ore 15.30 proiezione di diapositive ed interventi sul tema “Monumenti e Memorie da Albissola Marina a Savona a Vado Ligure”, così suddivisi: Monumento ai caduti di Leoncillo ad Albissola Marina a cura di Giuseppe Milazzo e Mauro Baracco; Monumento “Memorie e rintocchi” di piazza Mameli a Savona a cura di Sonia Pedalino; Monumento di Agenore Fabbri in piazza Martiri della Libertà a Savona a cura di Rosaria Avagliano; Monumento ai Caduti di Arturo Marini  a Vado Ligure a cura di Silvia Bottaro. Questa iniziativa rientra nell’orizzonte di interessi civili che l’Associazione “Aiolfi” di Savona intende perseguire e promuovere nell’ottica dell’articolo n. 9 della Costituzione Italiana che ha adottato come “faro” del proprio “fare” rivolto, soprattutto, alle Nuove Generazioni per rinsaldare un futuro di pace e di solidarietà. L’ideazione dell’iniziative è della Dr.a Silvia Bottaro, presidente dell’Associaione “Aiolfi” di Savona. Ingresso libero.

Come da tradizione la sezione Anpi “Mario Rossello” di Legino e la Sms Fratellanza Leginese, con il Patrocinio del Comune di Savona, organizzano venerdì 25 aprile a Legino la manifestazione per celebrare i valori e gli ideali della Resistenza. Ritrovo alle 8:45 presso la S.M.S. F. Leginese “Milleluci” di Via Chiabrera 4 per successivo corteo da piazza don Aragno fino alle Scuole del quartiere, deposizione e benedizione delle corone alle lapidi posizionate presso la Scuola primaria. Orazione commemorativa tenuta dall’assessore alle Politiche giovanili ed alla Cultura del Comune di Savona, Elisa di Padova. Ritorno del corteo verso la Sms F. Leginese con conclusione della manifestazione. Sarà presente la Banda Sant’Ambrogio di Legino. A partire dalle 12:30 Pranzo Partigiano a cura della Sms Fratellanza Leginese – Circolo Milleluci Arci.

Albenga. Venerdì 25 Aprile anche Albenga celebrerà come di consueto con una cerimonia istituzionale il 69esimo anniversario della Liberazione. Il programma prevede alle ore 8,45 il raduno in Piazza San Michele e a seguire (ore 9,00) la funzione religiosa nella Cattedrale di San Michele Arcangelo. La manifestazione civile inizierà alle ore 10,00 con l’Alzabandiera e la deposizione Corone al Monumento dei Caduti. Alle 10,30, dopo il saluto del Commissario Prefettizio e dei rappresentanti delle Anpi di Albenga e Leca d’Albenga e della Fivl, è prevista l’orazione ufficiale a cura dell’Anpi di Albenga in Piazza del Popolo: quest’anno a parlare sarà Anna Giacobbe, sindacalista ed ora Parlamentare della Repubblica. Al termine della commemorazione il Corteo proseguirà per il Fortino della Foce, dove i giovani delle scuole medie Mameli-Alighieri leggeranno i nomi dei 59 Martiri della Foce. Domani, nell’ambito delle celebrazioni per la 69^ ricorrenza del 25 aprile la Sezione A.N.P.I. (Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia) di Albenga scoprirà, presso il Museo della Resistenza di Carpasio, una tavolozza d’ulivo con incisa la Poesia “25 aprile 1945” tratta dalla raccolta “Radici” del Professor Libero Nante. L’iniziativa è nata dalla proposta del Sindaco di Alto, Renato Sicca, e del suo predecessore Giovanni De Andreis; il piccolo Comune del nostro entroterra montano, dove venne ferito a morte Felice Cascione, ha rappresentato un punto nodale di collegamento tra la Resistenza ligure e piemontese. Parteciperà all’evento, l’Onorevole Giuseppe Rainisio, Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza di Imperia, ente che ha in cura il Museo (unica raccolta di cimeli bellici in un “casone” che è stato base di un comando partigiano); scoprirà la targa (allegata in foto) la Presidente della Sezione Anpi di Albenga “Roberto Di Ferro”, Emanuela GUERRA ed il figlio del Partigiano Libero, Nicola Nante.

Andora. “In un periodo di crisi economica e di crisi di ideali, la giornata della Resistenza ha un significato importante perché i valori che l’hanno ispirata devono essere di stimolo per tutti noi. L’esempio dei Partigiani, la loro strenua volontà di cambiare il destino della Nazione, anche quando le condizioni storiche sembrano non dare speranza, deve muoverci all’azione. – dice il sindaco di Andora Franco Floris, preparandosi a celebrare il 25 aprile – Oggi potremo cominciare ad applicare le parole di Papa Francesco: ‘non siate uomini e donne tristi, non lasciatevi rubare la speranza’”. L’orazione del sindaco Floris ricorderà i partigiani di Andora Enrico Barusso, Alessandro Carminati, Alberto Divizia, Giovanni Molineri, Luigi Vaghi, Giovanni Rattalino, e i superstiti Laopoldo Fassio, Enrico Canepa e Noris Faustelli. Le celebrazioni del 25 aprile si terranno presso il monumento “Martiri della Libertà” di via Clavesana e inizieranno alle ore 10 con l’alza bandiera. A seguire la Santa Messa e alle 10.45 l’orazione del sindaco di Andora Franco Floris.

Alassio. Il Comune di Alassio e la locale sezione dell’Anpi organizzano una serie di iniziative. Le celebrazioni inizieranno alle ore 10 in piazza della Libertà, con la Messa officiata dal vicario generale Giorgio Brancaleoni. Seguiranno, alle 10,45, il saluto del sindaco di Alassio, Enzo Canepa, un ricordo dell’avvocato Claudio Bottelli, l’intervento del professor Pier Franco Quaglieni a nome del Fivl, l’orazione ufficiale di Samuele Rago, presidente provinciale Anpi. E’, inoltre, prevista la premiazione degli studenti delle scuole alassine che hanno partecipato al concorso indetto dall’Anpi. Durante la cerimonia verranno eseguiti brani musicali da parte del coro e dell’orchestra della Scuola di Musica Morteo Ollandini. Come di consueto sarà effettuata la deposizione di corone alla lapide in Comune, al Monumento ai Caduti e alle lapidi sul pontile Bestoso, dove si concluderà la manifestazione. Alle 15, in piazza Partigiani, musica dal vivo con la Festa Popolare di Resistenza organizzata dall’Associazione culturale Arci Brixton.

Commenti

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  1. Scritto da Simona Bellone

    Salve, lascio un ricordo delle celebrazioni commemorative per il 70° anniversario dell’eccidio del 29 novembre 1944 sul Monte Camulera in Riofreddo di Murialdo (SV). Grazie per l’attenzione.

    Il 25 aprile quest’anno a Murialdo assume le vesti solenni e naturalistiche per celebrare la liberazione dal predominio nazifascita della II guerra mondiale, raggiungendo la vetta del monte Camulera per deporre la corona commemorativa. Quest’anno ricorre il 70° anniversario del barbaro eccidio perpetuato dai nazifascisti a 6 partigiani il 29 novembre del 1944, sepolti provvisoriamente in una fossa comune data la tanta neve.
    I Riofreddesi hanno recintato questo luogo, a eterna memoria di indimenticabili sofferenze, e sono state opportunamente apposte, nel corso degli anni, una croce lignea e un altare in pietra per la cerimonia religiosa, due lapidi su pietra per i sei caduti, oltre alla croce lignea per la pace sulla vetta del monte Camulera a mt 1224.
    I più anziani Riofreddesi, ancor oggi ricordano le strazianti urla che innondarono di terrore il monte, rimbombando nella vallata intera di Riofreddo sino al Comune di Osiglia, nonché l’arrivo trafelato di un testimone che balbettante senza voce e con i capelli totalmente sbiancati dalla paura, stentava a raccontare l’orribile scena apocalittica a cui aveva assistito.
    Accorsero subito sul monte vari Riofreddesi, tra i quali Carlo Salvo, Lino Patrone e Luciano Bellone, per le prime esequie di sepoltura fra la neve alta, riesumando poi le salme in primavera per ricongiungerle alle famiglie d’origine, mentre provvisoriamente Gin Bevilacqua fu sepolto nella tomba di famiglia Bellone, prima di essere traslato a Zinola.
    Quest’anno sarà ancor più particolare la cerimonia perché celebrata al termine di una lunga camminata naturalistica incontaminata, percorrendo la strada sterrata che dalla località Isolagrande raggiunge il monte Camulera.

    Erano anni difficili, non solo per i combattenti ma soprattutto per le famiglie che si vedevano protagoniste ingrate a combattere quotidianamente fra due fuochi.
    Mia nonna Addolorata Andorno in Bellone (Nora) un giorno ricevette uno schiaffo sonoro da un nazista, perché punita dato che soleva dare il pane prodotto nella sua osteria con mio nonno Bellone Pietro, ai partigiani: era mio padre Bellone Nello, a fare da intrepida staffetta nei boschi e consegnarlo con salumi, formaggi e minestre, al “Test der Priçen” nascondendoli in una tana sotto i massi “Bôzi d’ Carlot”.
    L’unica soddisfazione per quei sfortunati ragazzi, furono quei pasti frugali campestri costanti, solidale mano amica italiana che era stanca di vedere i propri figli patire gli orrori della guerra.
    Arrabbiata e piangente per tale affronto ingrato, imprecando “Devo dare il pane a tutti !”, mia nonna impietosì il nazista, che ponendole una mano sulla spalla la tranquillizzò dicendo: “Stai calma Norina”. Di certo non seppero mai, che i miei nonni, nascondevano altri 4 partigiani nei meandri dell’osteria, scampati dalle loro fatali persecuzioni.

    I partigiani uccisi il 26 novembre 1944 sul Monte Camulera furono: Actis Grande Stelio di Caluso (TO) cl.1925 (Maresciallo), Bevilacqua Angelo (Gin) di Albisola (SV) cl. 1895 (Leone), De Cicco Roberto di La Spezia cl. 1924 (Creolina), Sirello Vincenzo di Savona cl. 1923 (Mirko), Pesce Giacomo di Murialdo (SV) cl. 1924 (Milianti), Risaliti Marino di Livorno cl. 1924 (Athos). Tra i parenti più assidui nelle immancabili commemorazioni, furono quelli di Bevilacqua, Pesce e De Cicco: un bel libro è stato dedicato a De Cicco riproducendo il diario di quelle sofferte giornate e nottate tra gli impervi sentieri del Camulera.

    Il 5 aprile 1945, lungo il pendio sottostante verso Riofreddo, venne ucciso anche Vose Ettore di Finale (SV) cl. 1919 (Stella), sfortunatamente solo 20 giorni prima dalla liberazione. Oltre i genitori e la sua fidanzatina che mai lo dimenticò, anche le sue sorelle ultranovantenni non mancarono mai di ricordare nel luogo dell’eccidio, il loro caro fratello.

    L’associazione “Riofreddo Insieme” come ogni anno ripeterà la commemorazione la seconda domenica di luglio, dal borgo di Riofreddo percorrendo la strada comunale che congiunge tutte le cascine del paese verso ed oltre la località “Prà”.
    (Eventi documentati nel libro “Riofreddo, una piccola Inghilterra nel cuore dell’Alta Val Bormida” di Simona Bellone – 1998)

    In questo lieto ed anche triste evento, simbolo di consolidata pace italica, é doveroso anche ricordare, non solo i caduti della II guerra mondiale, ma anche della Grande Guerra che fu anch’essa triste madre sconsolata di tante vittime murialdesi.
    Non in ultimo, Murialdo in tempo di pace, ricorda tra i caduti delle campagne d’Africa, un suo connazionale memorabile, il capitano Pio Bonetti, il quale perì valoroso fra gli ultimi ufficiali il 26 gennaio del 1887 a Dogali in Eritrea, come riporta la lapide affissa presso il suo Castello, sulle alture della località Valle.
    Foto e documenti storici sul triste combattimento africano sono in mostra caARTEiv in piazza Italia 5 a Millesimo (SV).

    https://www.facebook.com/SimonaBelloneNews/photos/a.333435516781775.1073741837.130629027062426/333435660115094/

    http://www.caARTEiv.it

    ***

  2. Scritto da charlie brown

    Nel tuo forse. Che brutta gente

  3. Scritto da rispostarapida

    Altare
    Ricordo ai caduti della RSI ore 9 cimitero militare dellaCroci Bianche
    per ricordare i Camerati caduti per un ideale e sempre presenti nei nostri cuori

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