Cronaca

Violenza all’alberghiero di Finale, discussi i ricorsi dei 3 studenti davanti al Riesame: pm dà parere positivo per due degli appelli

tribunale minori di genova

Genova. Si conoscerà nelle prossime ore la decisione del tribunale del Riesame sui ricorsi presentati dai difensori dei tre studenti dell’Alberghiero “Migliorini” di Finale che si trovano ancora agli arresti, detenuti in altrettante comunità per minori, con l’accusa di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una compagna di classe di 16 anni. Questa mattina, nel tribunale per i Minorenni di Genova, sono stati discussi gli appelli presentati dai difensori (gli avvocati Alfonso Ferrara, Andrea Frascherelli e Roberta Zerbini) dei ragazzi e, terminata l’udienza, i giudici si sono riservati di decidere.

Il pubblico ministero Maura Macciò ha espresso parere favorevole per i due appelli (quelli degli avvocati Frascherelli e Zerbini) presentati contro il respingimento dell’istanza di attenuazione della misura cautelare avanzata al termine dell’interrogatorio di garanzia, mentre ha dato parere negativo verso il Riesame (dell’avvocato Ferrara) presentato contro l’ordinanza del gip. Anche se l’ultima parola spetta comunque ai giudici, l’orientamento del pm potrebbe essere considerato come un’indicazione di quello che deciderà il Riesame.

Il primo ricorso presentato, quello dell’avvocato Rocco Varaglioti, era stato accolto nei giorni scorsi. Uno degli studenti si è quindi già visto revocare in maniera completa la misura cautelare del collocamneto in comunità ed è tornato libero. La speranza dei suoi compagni è che la stessa sorte possa toccare anche a loro dopo il Riesame di questa mattina.

Secondo l’accusa della sedicenne, i compagni l’avrebbero aggredita il 31 gennaio scorso nello spogliatoio, ma quello sarebbe stato solo l’ultimo di una serie di episodi di molestie: da settimane infatti lei sarebbe stata vittima di “attenzioni particolari” da parte degli indagati che, in diverse occasioni, l’avrebbero palpeggiata sul seno e sul sedere.

Abusi, avvenuti sempre a scuola durante i momenti di assenza degli insegnanti, che la giovane avrebbe subito in silenzio, senza raccontare né ai professori né a casa quello che stava succedendo. Fino all’episodio dello spogliatoio dopo il quale si era decisa a raccontare tutto.

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