Università, protesta degli studenti contro numero chiuso e test d’ingresso ad aprile

Genova. Protesta degli studenti universitari genovesi, questa mattina: nel mirino il decreto numero 85, che prevede tagli dei posti nelle facoltà a numero chiuso e l’anticipo dei test d’ingresso universitari nel mese di aprile. Gli studenti sono scesi in piazza per chiederne il ritiro al ministro della Pubblica Istruzione.

Un mini corteo è partito dalla Prefettura e ora è arrivato in Regione, dove gli studenti dovrebbero incontrare l’assessore Rossetti. A livello nazionale è anche stata avviata una petizione online, ma il raggiungimento del numero di firme previsto (10 mila) sembra ancora molto lontano.

Ecco perché la decisione di far sentire le proprie ragioni scendendo in piazza anche nel capoluogo ligure. “In questo periodo la maggior parte degli studenti del quinto anno di superiori, grazie all’anticipazione dei test di ammissione all’università, si troverà ad affrontarli in concomitanza con l’esame di stato. Tutto ciò comporta uno sforzo maggiore per gli studenti ma soprattutto rende, di fatto, l’università un luogo per pochi privilegiati – spiegano – A questo si aggiungono anche i continui tagli ai posti disponibili per le facoltà come medicina, architettura, veterinaria e odontoiatria che si sono ridotti del 25%. Questo sistema a numero chiuso continua a perseguire un modello di istruzione per pochi a scapito di molti, dove il merito è per chi riesce a sostenere i costi dei test di ammissione e le spese successive”.

Gli studenti spiegano inoltre che dal 2008 ad oggi l’università italiana ha espulso oltre 30.000 studenti, vantando un tasso di abbandono tra i più alti in Europa.

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