Savona calcio, Simone Aresti al passo d'addio: "Ma prima vogliamo centrare i play off. E, poi, provare a dar fastidio..." - IVG.it
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Savona calcio, Simone Aresti al passo d’addio: “Ma prima vogliamo centrare i play off. E, poi, provare a dar fastidio…”

Savona. I tifosi biancoblù si augurano che l’addio, quello vero, avvenga il più tardi possibile. Sicuramente dopo il primo play off ma, perché no, anche dopo il primo turno degli spareggi.

Dopo l’annuncio ufficiale del passaggio al Chievo, il numero uno sardo per ora è concentrato sul campionato e sui play off da raggiungere al più presto con il sogno, nemmeno tanto nascosto, di fare lo sgambetto a qualche big.

“L’anno scorso ero ad un passo dal Parma e avevo voluto annunciare io il mio addio ai tifosi – ricorda Aresti – Poi, tutti sappiamo come è andata a finire. Ora è sicuro il mio passaggio al Chievo”.

Nell’estate scorsa il mancato passaggio al Parma fu salutato positivamente dai tifosi.

Ora, ad un anno quasi di distanza, sicuramente non possono essere contenti per un addio che priverà il Savona di un “top player” per la categoria ma, il rapporto che lega il portiere goleador alla “sua” gente, lenirà la sofferenza: “Sono contento – ammette Aresti, ancora una volta bravissimo contro la Carrarese – Ho parlato con il direttore Sartori e, dopo aver vagliate altre offerte dalla B, ho accettato.

È un’offerta positiva per me e per il Savona che “crea” una collaborazione col Chievo.

Vado in una società seria. Se mi auguro che rimanga in A o vada in B per avere maggiori opportunità di giocare? No, no ovviamente spero rimanga in A ma vedremo a giugno.

Per ora sono concentrato sul campionato e sul Savona”, dice l’estremo del Savona.

E, in effetti, da qui a fine stagione la squadra di mister Corda potrebbe raggiungere un risultato impensabile alla vigilia della stagione: “Ieri è stato importante – ammette Aresti – ma le ultime giornate saranno difficilissime. I play off sarebbero una cosa pazzesca. Una volta lì, poi, ce la giocheremmo con tutti; spesso le favorite falliscono negli spareggi.

Ecco – conclude – Proveremo ad essere la mina vagante”.

Doveroso guardare la decima ma la classifica dice che la lotta per le prime cinque posizioni – quelle che consentono di giocare in casa il primo spareggio in turno unico – è apertissima. A partire da domenica a Venezia: “Noi abbiamo trovato la quadratura del cerchio lontano dal Bacigalupo ma il Venezia sarà difficile da battere.

Si giocano tutto. Noi proveremo a recuperare gli assenti per dare il meglio in questo sprint finale”, conclude e saluta Aresti.

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