Economia

Regione, pagati tutti i debiti con la pubblica amministrazione. Rossetti: “Ora contiamo sulle risorse del Governo”

Pippo Rossetti

Regione. Sono stati pagati tutti i debiti che la Regione Liguria ha contratto fino al 31 dicembre 2012, sia con enti locali che con fornitori e Asl liguri. Lo comunica l’assessore alla formazione e al bilancio Pippo Rossetti (nella foto) che adesso conta sullo sblocco delle risorse per il 2013, promesso dal Governo.

Ammontano a 42.226760 i soldi sbloccati che sono serviti a pagare i crediti pregressi maturati nei confronti di fornitori e enti locali e a 147.299.400 quelli della sanità che sono stati ripartiti alle cinque Asl liguri e agli ospedali Galliera, Gaslini e San Martino-Ist.

“Si tratta di debiti certi, liquidi ed esigibili maturati al 31 dicembre 2012 – spiega l’assessore Rossetti – di cui 21 milioni dovuti agli enti locali e altri 21 milioni 154 mila verso aziende e società controllate o partecipate. A questi si devono poi aggiungere ulteriori 147 milioni che sono andati alle Asl e agli ospedali e che serviranno a pagare i loro fornitori”.

“I soldi ‘liberati’ grazie al decreto legge 35 del 2013 che assicura liquidità alle regioni per il pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili, a seguito del fondo istituito dal Ministero dell’economia, sono però solo una parte delle pendenze più immediate, in quanto vi è il pregresso del 2013 ancora da saldare” precisa Rossetti.

“Fino ad oggi siamo riusciti – aggiunge – ad estinguere tutti i debiti verso gli enti locali per un totale di 21 milioni di euro che rappresentano la metà del valore globale dei piani pari a 42,2 milioni. Più precisamente il 49% del totale è servito ad estinguere debiti verso gli Enti locali, il 25,3% ha estinto debiti per somministrazioni, forniture e appalti e il 24,7% ha estinto debiti per trasferimenti a privati o società partecipate o controllate”.

“Ci aspettiamo a questo punto che il Governo Renzi interrompa questo meccanismo perverso – conclude l’assessore al bilancio della Regione Liguria – per cui chi lavora per la pubblica amministrazione e per gli enti locali debba aspettare oltre due anni prima di essere pagato. Se vogliamo parlare di sviluppo dobbiamo creare un bilanciamento tra lavoro e pagamenti effettuati in tempi certi”.

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