Elezioni Albisola, j'accuse di Gambaretto: "Il Pd non vuol far perdere Orsi. Tessore, candidati o farò una lista io" - IVG.it
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Elezioni Albisola, j’accuse di Gambaretto: “Il Pd non vuol far perdere Orsi. Tessore, candidati o farò una lista io”

gambaretto

Albisola Superiore. Pd dalla parte di Orsi, Tessore unica ricetta possibile: questa in sintesi l’analisi della situazione elettorale ad Albisola da parte di Diego Gambaretto, ex consigliere comunale dimessosi nel 2012 in aperto contrasto proprio con il sindaco uscente.

Gambaretto, forte del fatto di essere stato in assoluto il più votato nella scorsa tornata (per lui 208 preferenze, il 3,2%), continua a far sentire la propria voce. Ed il bersaglio rimane sempre lui, l’ex senatore. “Franco Orsi, dopo aver perso molto peso politico che aveva, sapendo che non diventerà mai più senatore, si ripresenta come candidato sindaco ad Albisola e, se tutto prosegue, non perderà. Non uso il termine ‘vincerà’ ma ‘non perderà’ poichè quelli che dovrebbero essere un’alternativa a lui stanno facendo di tutto per perdere”.

Sul banco degli imputati Gambaretto mette Pd e lista Tessore. “La lista Tessore, che cinque anni fa era arrivata ad un soffio da battere Orsi senza fare accordi con il Pd, questa volta vorrebbe unirsi ai partiti di sinistra. Purtroppo in questa lista che dovrebbe unire, i nomi proposti non sono di peso: tre giovani del Pd, per esempio, tra cui Andrea Toso, il coordinatore dei giovani del democratici che mi ha molte volte attaccato pubblicamente (io che sono stato, fino ad un certo punto, l’oppositore più tenace nei confronti di Orsi), lodando il Sindaco e mai facendogli opposizione, addirittura in alcuni casi difendendolo”.

Non solo candidati che, a detta di Gambaretto, non hanno i voti per dare un contributo alla lista, ma anche un candidato sindaco, Carlo Baccino, che “non ha la grinta, la passione, la determinazione, la preparazione per vincere la battaglia. Parlo di battaglia di proposito: le persone che non hanno interessi personali o che non sono stupide non possono apprezzare Orsi come Sindaco”.

“Il PD dovrebbe mettere in lista persone di peso come Lionello Parodi, Piercarlo Mazza e Guido Di Fabio (che non ha neanche accettato fino ad ora la candidatura a Sindaco) o altri cittadini illustri: invece sembra di cercare uno sceriffo il giorno prima di una sparatoria annunciata – continua – Inoltre il Pd non vuole mettere in lista Giovanni Vinotto, medico illustre e personaggio stimato albisolese, consigliere comunale uscente, per fare posto a degli illustri sconosciuti. La colpa che gli si può imputare è quella di essere stato poco sui giornali a fare opposizione ad Orsi: ma il Pd dov’era? Il partito ha mai spinto i suoi consiglieri a fare opposizione? Mi pare proprio di no, gli unici presenti sui giornali erano i giovani del PD ad attaccare Gambaretto e dare splendidi assist ad Orsi”.

“In questa situazione allarmante esiste però una soluzione per il bene di Albisola – dice Gambaretto – lasciare il Pd nel suo brodo e creare una lista civica con candidato sindaco Franco Tessore, un giovane che ha tutti i numeri per cambiare in meglio la città. Tessore ha grandi possibilità di vincere le elezioni e soprattutto governare la città in maniera esemplare”.

“Non voglio cadere nei monumentalismi o nella falsa retorica – continua – ma Tessore riuscirebbe ad attrarre a se tutto quel tessuto sociale onesto e laborioso che veramente sogna una Albisola diversa. Io, pur considerando la politica un ‘trogolo per maiali’, sono disposto a scendere in campo e sostenere questo candidato: da qui al giorno delle elezioni la mia ragione di vita sarebbe dare ad Albisola il sindaco che merita. Come me sono sicuro che anche tanti altri cittadini stimati fino adesso fuori dai partiti appoggerebbero questa candidatura ed il suo programma: mi riferisco anche ad Alessandro Milanesi, sindacalista della Fac, che in questi anni si è dato molto da fare con proposte e suggerimenti”.

Gambaretto sceglie di rivolgere un appello direttamente a Tessore: “Franco, ho la ragionevole certezza che solo tu potresti rappresentare una discontinuità con il passato ed avresti la forza per cambiare il comune; hai l’esperienza di dieci anni di consiglio comunale, andresti a distruggere quel sistema clientelare all’interno del comune, responsabilizzeresti i dirigenti che finalmente si prenderebbero carico dei propri sbagli, penseresti alla salute dei cittadini, ottimizzeresti la macchina comunale e non penseresti solo al cemento. Hai dimostrato di essere forte con i prepotenti, giusto con i deboli e per questo ti imploro di candidarti a sindaco: ho uno staff di persone oneste e volenterose che vogliono te”.

“In caso contrario – annuncia – saró costretto a fare una nuova lista fortemente caratterizzata politicamente che sia in discontinuità con quello che ha fatto questa giunta e che faccia una campagna elettorale molto aggressiva”.

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