Da Laigueglia a Brighton, 1500 km a caccia dei turisti che “guardano” le balene

Brighton. Sono di Laigueglia gli unici italiani presenti al WhaleFest di Brighton, la fiera tematica più importante al mondo sul Whale Watching, ovvero l’attività di osservazione dei cetacei nel loro ambiente naturale. L’espressione deriva da quella più comune di bird watching: l’avvistamento di delfini e balene viene praticato facendo ricorso a operatori che organizzano escursioni in barca in luoghi con popolazioni di cetacei particolarmente vaste.

Tra i siti più famosi nel mondo per il whale watching, affianco alle acque al largo della Scandinavia, del Kenya, della Nuova Zelanda, delle isole Azzorre, dell’Islanda, del Québec, della Patagonia, dell’Australia e del Sudafrica, c’è il Santuario dei Cetacei, l’area del Mediterraneo compresa fra la Liguria e la Corsica: e i punti di partenza più importanti per effettuare escursioni di whalewatching si trovano proprio nel ponente ligure, da dove, con soli 20 minuti di navigazione, si arriva nelle aree di esplorazione.

“Quello dei whale watchers rappresenta un mercato enorme – spiegano da QuiLaigueglia – un turismo eco sostenibile con buona capacità di spesa: arrivano da tutto il mondo e organizzano le vacanze con largo anticipo, motivati dalle escursioni in battello per l’avvistamento dei cetacei”.

Una clientela tipicamente familiare, ma con spirito avventuroso, che affronta viaggi lunghi ed escursioni impegnative: “Ma sono completamente all’oscuro del fatto che qui da noi, nel ‘Triangolo delle Balene’, hanno la garanzia degli avvistamenti senza patire mari mossi e piogge violente”.

E per questo quelli di QuiLaigueglia hanno fatto 1500 km per partecipare alla più importante fiera mondiale del settore: “E’ un mercato che non conosciamo, ma esiste ed è importante – spiegano – vogliamo conoscerlo”.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.