Cronaca

Violenza all’Alberghiero di Finale, gli studenti alzano il muro: “No comment, ma crediamo non sia vero”

Finale Ligure. La parola d’ordine è tacere. Evitare di commentare i fatti, di esprimere la propria opinione su una vicenda che fa parlare tutta Finale Ligure e non solo. A raccomandarlo ai ragazzi è anche il preside dell’Alberghiero dove è avvenuta la presunta violenza ai danni di una 16enne (preceduta da altri abusi nel corso di queste ultime settimane).

Questa mattina, all’uscita di scuola erano in pochi a voler parlare e chi lo ha fatto ha tagliato corto con un no comment. “Nessuno di noi può sapere cosa sia successo veramente in quello spogliatoio, e finché non sappiamo non ci esprimiamo, anche se pensiamo che ciò che dice la ragazza non sia la verità”. E’ la difesa degli studenti verso i 4 accusati, una difesa che l’avvocato della giovane definisce una “nuova e immeritata violenza”, perché la sua assistita – ripete il legale – è attendibile.

Eppure i pochi commenti rilasciati dai ragazzi sono tutti di questo tenore. “Siamo sconcertati perché ci sono stati dei fatti per i quali pare che la ragazza non dica la verità. Comunque il preside ci ha vietato di parlarne” dice una studentessa. Il dirigente scolastico Luca Barberis, infatti, ha posto l’accento sulla necessità di far “parlare” le indagini e di non esporsi. La scuola – ha detto – deve tutelare le persone coinvolte nei fatti e lasciare lavorare la magistratura.

Questa mattina il preside è passato di persona in ogni classe per parlare con i ragazzi e lasciare loro un messaggio ben preciso: “Le indagini sono in atto e fino a che non si arriverà ad una conclusione non ci si deve schierare. Nessuno di noi era presente nello spogliatoio quindi, anche se ci sono delle simpatie, non è giusto esporsi”.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.