Striscioni per dire basta all’amianto: iniziativa del gruppo “La Foresta che avanza”

Savona. “Basta morti per amianto”. E’ lo slogan che campeggia sugli striscioni di protesta che sono comparsi a Savona, Spotorno, Vado Ligure, Quiliano, Stella e Varazze, e che sono stati affissi dal gruppo ecologista di CasaPound “La Foresta Che Avanza”.

“Recenti statistiche svelano che in Liguria si ha un tasso di mortalità quattro volte superiore alla media nazionale” spiega Simona Saccone Tinelli, responsabile regionale del gruppo che aggiunge: “Gli agenti atmosferici rilasciano le fibre cancerogene delle strutture in amianto facilmente riscontrabili su scuole, palazzi e fabbriche. Per approfondire degnamente la questione abbiamo interpellato l’illustre Prof Paolo Macrì, oncologo di fama mondiale. L’esperto ci ha parlato di mesotelioma, tumore provocato proprio dalle fibre d’amianto, specificando che ha nel fisico umano una latenza tra i 14 e 40 anni”.

“E’ nostra premura – prosegue la responsabile – informare che esistono precise leggi regionali. Ma lo smaltimento è a carico dei cittadini, vessati da un regime fiscale assurdo e da una crisi economica senza precedenti. Sicché avviene il ‘fai da te’ con discariche abusive o improvvisate e relativi disastri ambientali. In Liguria le stime parlano di 50000 tonnellate di amianto da smaltire. Nelle nostre città si possono facilmente notare intere facciate di questo materiale”.

“Pertanto a Savona, Spotorno, Vado Ligure, Quiliano, Stella e Varazze i nostri militanti hanno affisso striscioni con su scritto: ‘Basta morti per amianto’. Tale azione intende informare i cittadini e richiamare al proprio dovere le istituzioni. La Foresta Che Avanza Liguria resta a disposizione per ulteriori segnalazioni presso il proprio profilo facebook” conclude Saccone Tinelli.

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