Scontri a Kiev, famiglie cairesi preoccupate per i bimbi ucraini cresciuti in Val Bormida - IVG.it
Cronaca

Scontri a Kiev, famiglie cairesi preoccupate per i bimbi ucraini cresciuti in Val Bormida

scontri kiev

Cairo M. Molta preoccupazione, anche in Val Bormida, per i fatti di sangue che stanno terrorizzando la città di Kiev, in Ucraina. Sono infatti tanti i bambini e i ragazzi che vivono là e che grazie all’associazione “Insieme per Cernobyl” vengono ospitati da anni dalle famiglie cairesi in estate e durante le festività natalizie.

“Per non dimenticarsi di loro e per ricordarsi di tutte le guerre e stragi endemiche e permanenti, volutamente dimenticate, in questo mondo ingiusto e tiranno asservito al dio denaro – spiegano le famiglie cairesi – pensiamo a quei bambini rimasti nel cuore di tanti nostri concittadini, che sono cresciuti e sono diventati giovani donne e uomini che stanno vivendo nella loro terra d’origine un altro dramma. Questo è un preoccupato pensiero per loro, un pensiero di augurio per una vita migliore e per una vittoria dei popoli contro il lato violento del potere”.

Sale intanto il numero dei morti dopo l’assalto della polizia ai manifestanti, iniziato nel tardo pomeriggio italiano di martedì. Secondo il ministero degli Interni, nove agenti sono stati uccisi, alcuni da colpi di arma da fuoco. E sono centinaia i feriti, almeno 300, e la situazione è chiaramente fuori controllo. “Questa è una palese violazione della legge e gli autori di tutto ciò dovranno comparire davanti alla giustizia”, ha detto Yanukovich.

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