Report Ambiente Liguria: il Savonese sale in cattedra per la raccolta dei rifiuti - IVG.it

Report Ambiente Liguria: il Savonese sale in cattedra per la raccolta dei rifiuti

Raccolta differenziata pietra ligure

Liguria. Diminuiscono in Liguria le emissioni in atmosfera; la qualità dell’aria, per alcuni inquinanti è ancora critica, in determinate aree del territorio; in crescita graduale anche la raccolta differenziata dei rifiuti, salita nel 2012 di oltre due punti percentuali rispetto al 2011, ma ancora distante dagli obiettivi previsti dalla normativa; la classificazione di qualità delle acque restituisce un ecosistema costiero in discreta salute. Sono alcuni elementi che emergono dalla fotografia dell’ambiente ligure contenuti in un focus della Regione Liguria per rendere trasparenti i dati, pubblicati sul sito www.ambienteinliguria.it e capire quali azioni mettere in campo, come spiega l’assessore Renata Briano.

Dalla relazione emerge che sono in diminuzione le emissioni per tutti i principali inquinanti, ma si registra ancora qualche criticità sulla qualità dell’aria, in particolare per il biossido di azoto, di cui il valore limite sulla media annuale risulta superato in alcune aree delle zone di Genova, dello Spezzino e della Bormida. Per quanto riguarda il PM10 – le microscopiche particelle di polvere, fumo e altro presenti nell’atmosfera – Genova conferma il rispetto del valore limite sulla media giornaliera. La situazione migliora rispetto al 2011 per la zona Bormida, dove il numero di superamenti è notevolmente diminuito.

“In generale le fonti su cui continuare ad agire con priorità sono il traffico urbano, gli impianti termici civili e le navi in stazionamento nei porti. Agire su queste fonti e sul risparmio energetico, in particolare degli edifici, può contribuire anche alla diminuzione delle emissioni di CO2”, spiegano i tecnici.

Rifiuti. Sul fronte della gestione dei rifiuti, la Liguria, pur avendo diminuito sia la produzione (936.755 tonnellate), sia la quota conferita in discarica, è ancora lontana, con il 32,02%, dall’obiettivo di percentuale di raccolta differenziata previsto dalla legge (45% al 2011 e 65% per il 2012). Il miglior risultato si ha nelle province di Savona e di Genova, dove si è superato il 33%.

I sei comuni che centrano l’obiettivo del 65% sono tutti del Savonesi (cinque di questi hanno attivato la raccolta domiciliare): Garlenda (81,23%) Vendone (79,72%), Arnasco (79,07%) Noli (66,56%), Villanova (66,39%) e Pietra Ligure (65%). Tra i comuni capoluogo il miglior risultato in termini di raccolta differenziata viene raggiunto dalla Spezia con il 37,75%, seguita da Genova con il 33,29%, Savona (23,31%) , ultima Imperia con il 21,21%. Il nuovo Piano regionale dei Rifiuti prevede una serie di azioni per ridurre alla fonte i rifiuti (-6% al 2020), promuoverne il riciclaggio (65% di raccolta differenziata al 2020) e garantirne il recupero.

Acque. I risultati della classificazione dello stato dei corpi idrici liguri rappresentano la prima vera fotografia dello stato di salute delle nostre risorse idriche. L’esempio delle acque marine mostra un ecosistema costiero generalmente in salute, con tutti gli indicatori biologici esaminati in discrete condizioni e talvolta in miglioramento. Esistono alcuni inquinanti di natura chimica, criticità riscontrata raramente nelle acque, più diffusamente nei sedimenti marini.

Alluvioni. Gli studi condotti nel corso del 2013 per la “direttiva Alluvioni” hanno permesso di affinare l’individuazione delle aree a rischio di alluvione sul territorio ligure ed in particolare le stime di massima relative alla percentuale di popolazione residente in aree inondabili: 18-19% in media nelle province di Genova e Imperia, 24% nel savonese e 32% nello spezzino. In alcuni comuni, peraltro, la percentuale di abitanti a rischio risulta significativamente più elevata, superando anche il 60%. Sulla base di questi dati potranno essere condotte analisi di maggior dettaglio e aggiornati i piani di protezione comunali.

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