IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Paziente morì dopo intervento all’addome: nove medici dell’ospedale di Albenga sotto inchiesta

Albenga. Nel 2012 era deceduto dopo un intervento all’addome. Una vicenda per la quale ora nove medici, tra chirurghi e anestesisti-rianimatori, dell’ospedale S. Maria di Misericordia di Albenga sono finiti al centro di un’indagine per omicidio colposo.

Il paziente, un albenganese di 63 anni, Ennio La Quaglia, secondo la Procura sarebbe morto per il cedimento di un punto di sutura interno che avrebbe provocato una grave emorragia. Una complicazione della quale i sanitari non si sarebbero però accorti. La morte era sopraggiunta nonostante le trasfusioni di sangue decise per far fronte alla “gravissima anemizzazione” del paziente.

Il caso è arrivato ieri mattina in udienza preliminare davanti al giudice Emilio Fois che ha rinviato il procedimento a maggio per un problema di notifica a uno dei familiari di La Quaglia. La famiglia si è costituita parte civile con l’avvocato Enrico Collidà di Cuneo, mentre per i medici ci sono tra gli altri gli avvocati Pierluigi Pesce, Massimo Botta, Marco e Alberto Russo, Nicoletta Mantica.

Il sessantenne era stato ricoverato il 23 aprile 2012 perché accusava i sintomi di calcoli alla colecisti; il 28 aprile era stato deciso un intervento urgente ma il decorso post-operatorio era stato tormentato come spiega l’avvocato Collidà: “Il paziente stava male, accusava dolori fortissimi e non riusciva quasi a a muoversi, e di questo i familiari allarmati avevano più volte parlato con i medici, inutilmente”. I sanitari da parte loro non riuscivano a venire a capo della grave anemia che aveva colpito il paziente, provocata, come accertato poi dall’autopsia, dall’emorragia peritoneale seguita al cedimento di una delle suture. L’uomo morì il 4 maggio; secondo la Procura, una Tac addominale e un’ecografia, e un nuovo intervento chirurgico, avrebbero potuto salvarlo.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.